Tattica individuale | Prima di tutto ai difensori insegniamogli a difendere…

La Tattica individuale (la tecnica in situazione, dove la tecnica pura può esprimersi nella forma redditizia in relazione allo sviluppo del gioco) si insegna sia in fase difensiva che in fase di costruzione.

Quali sono i 5 elementi della Tattica Individuale Fase di Possesso

1- Smarcamento
2- Controllo e difesa della palla
3- Passaggio
4- Guida della palla, finta e dribbling
5- Tiro in porta

Quali sono i 5 elementi della Tattica Individuale Fase di non Possesso

1- Presa di posizione
2- Marcamento
3- Intercettamento e anticipo
4- Contrasto
5- Difesa della porta

Per cui se occorre insegnare principalmente ai nostri difensori la tattica individuale in fase di possesso palla, sorge spontanea la domanda:

Ma il difensore oltre a saper difendere, deve saper anche impostare il gioco?

Questa è una delle domande che si fa la maggior parte degli allenatori che allenano nei dilettanti.

Prima di tutto occorre fare una distinzione tra i difensori esterni e quelli centrali. Naturalmente i due ruoli impongono caratteristiche tecnico-tattiche diverse tra di loro. Per esempio chi agisce sulle corsie esterne oltre ad avere caratteristiche diverse ha anche compiti difensivi e offensivi diversi.

Certo se tu allenassi nei professionisti la mia risposta alla domanda iniziale sarebbe SI, i difensori devono anche saper impostare un’azione di costruzione. Ma mi rendo conto che nei dilettanti, soprattutto dalla promozione in giù è difficile trovare giocatori tecnicamente bravi da chiedere loro di impostare l’azione si dalla rimessa del portiere.

Diverso discorso invece se si allena nel settore giovanile, qui è d’obbligo allenare i difensori sulla tecnica di base e insegnarli ad aver coraggio a costruire l’azione si dall’inizio. Una volta non era così, mi ricordo le indicazioni di alcuni allenatori vecchio stampo il quale obbligavano i difensori a calciare la palla il più lontano possibile, oggi mi auguro che nel settore giovanile ciò non accada più.

Di solito tra i difensori, quelli che devono avere più sviluppato il bagaglio tecnico sono gli esterni perché sono quelli che di solito partecipano di più sia alla fase di costruzione che offensiva.

Comunque vada nella scelta di questi giocatori e nell’allenarli, l’abilità principale che devono avere è quella di saper marcare prima di tutto, il che vuol dire che devono essere bravi nell’uno contro uno, devono saper posizionarsi rispetto all’avversario, al compagno, alla palla e alla porta che stanno difendendo, devono saper temporeggiare posizionandosi tra palla e porta, devono saper posizionare bene il loro corpo rispetto alla situazione che stanno affrontando cercando di indirizzare l’avversario verso una zona di campo poco pericolosa, insomma devono possedere una buona Tattica individuale

Per migliorare i difensori sia in fase difensiva che di costruzione occorre intervenire fin da subito, sin da quando si allenano i pulcini attraverso esercitazioni e giochi che abituino la mente dei bambini a marcare subito nel momento in cui si perde palla, poi quando saranno più grandi verranno gli altri accorgimenti tattici. Parlo di pulcini, ma a volte questa abitudine mentale sarebbe da allenare anche ai più grandi in quanto molte volte accade che durante un’azione sono attratti più dal pallone, che dall’avversario che gli è partito alle spalle.

E’ importante allenare i giocatori nelle svariate situazioni di gioco che possono capitare in partita, perché un conto è affrontare un avversario in un uno contro uno nella zona centrale del campo a metà campo e un altro conto è affrontarlo nei pressi dell’area di rigore. Come è diverso affrontare un avversario nella zona centrale invece che sulla fascia. E cambia tutto se l’avversario è girato di spalle o se sta controllando la palla in aria oppure a terra oppure se ti sta puntando o se si sta smarcando con un corto lungo o un lungo corto.

Quello che è importante è dedicare tutto il tempo necessario affinchè i tuoi difensori imparino tutto quello che sta alla base della tattica individuale, infatti sapere marcare e saper chiudere i movimenti di taglio o di penetrazione dell’avversario senza palla è determinante per poter avere una difesa impenetrabile. Senza dimenticare di allenare i giocatori nel gioco aereo, che è una fase di gioco molto importante da non trascurare assolutamente nelle sedute di allenamento.

PRESA DI POSIZIONE

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Tutto quello che dico e svelo su questo manuale multimediale è il frutto “buono” di migliaia di allenamenti, migliaia di partite disputate sui campi di calcio a contatto diretto con gli avversari.


CARLO ANCELOTTI: 
Che cosa pensa a proposito della tattica individuale?

La reputo fondamentale per un giocatore completo. In generale accade che, dal settore giovanile, arrivino in prima squadra ragazzi molto preparati dal punto di vista tecnico, ma con lacune evidenti per quanto concerne la tattica individuale.

Sono qualitativamente dotati nel controllo della palla, nel tiro, nel dribbling, ad esempio, ma appaiono meno abili nello smarcamento e nel marcamento. Al contrario, i giocatori di scuola olandese, e ne ho allenati molti, si sono dimostrati bravi nella tattica individuale e meno bravi nella tecnica”.

PRESA DI POSIZIONE

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comments

3 Commenti

  1. Ciao Marco,

    sono d’accordo con te quando dice che oggi i giocatori non sanno più difendere, eppure una volta eravamo riconosciuti con i difensori più forti del mondo. Oggi la maggior parte degli allenatori che allenano i settori giovanili non hanno competenze e voglia di migliorarsi studiando e documentandosi. Questo per colpa delle società che pur di risparmiare mettono alla guida di squadre giovanili persone che non hanno mai allenato pensando che si possa diventare allenatori dando in mano solo il fischietto.

    Con questo, ti ringrazio per quello che stai facendo con questo sito e ti auguro una buona giornata.

    Paolo Miranda di Palermo

  2. roberto chiari
    a

    ciao Marco sono quasi d’accordo su quello che dici riguardo ai difensori, secondo il mio parere nella fase di possesso palla i difensori oggi dilettanti o prof. devono essere in grado di impostare l’ azione dal 1° pass. del portiere e devono giocare palla pulita a qualsiasi compagno di squadra, poi ci sono determinate zone del campo (area di rigore) se non c’è spazio e tempo per fare la giocata bisogna liberare il più presto possibile, questo lo fanno anche i professionisti.Nella fase di non possesso i difensori devono essere in grado di saper leggere la situazione prima dell’ avversario giocando d’ anticipo quando non lo sono devono saper temporeggiare e trovare il momento giusto di attaccare la palla.Questi per me sono i difensori ideali che io vorrei avere nella mia squadra.Grazie Marco per quello che stai facendo
    e per lo spazio che ci dai.
    roberto chiari palazzolo s/o BS

  3. calogero agrigento
    a

    marco,sai benissimo che una volta i difensori,non conoscevano i movimenti a zona,perché si marcava ad uomo,anche se come ben sai,il marcamento ad uomo esiste sempre nella zona di competenza,seppur con qualche distinguo,quando scali per andare a coprire il compagno che e andato in marcatura,o e stato saltato,e quindi vai a ricoprire la zona del compagno se non recupera,ovvio che un difensore deve essere bravo a saper impostare l’azione,altrimenti,il tuo gioco deve per lo piu’ basarsi sul lancio lungo del portiere,che secondo me,non e una tattica ottima per far uscire gli avversari dalla loro metà campo,mentre se parte dalla zona centrale difensiva,o anche da uno degli esterni bassi,visto che la parola terzino e quasi una bestemmia al giorno d’oggi,visto che molte squadre il terzino e mi sembra debba essere giusto cosi,deve saper andare in avanti e saper difendere allo stesso modo,per quanto mi riguarda io preferisco avere un centrale alto innanzitutto,che sia bravo di testa,e bravo nell’uno contro uno,e che sia bravo ad impostare e mantenere bene la posizione,dirigendo la difesa,mentre l’altro anche se + basso,deve essere veloce,e molto rapido,ed avere 2 terzini che sanno spingere a secondo dell’azione,se salgono insieme,il centrocampista centrale deve coprire il buco in mezzo,allargandosi i miei centrali se perdiamo palla,nella ripartenza, non farsi trovare scoperti prima che i terzini miei recuperano le posizioni,cmq sia,se hai dei buoni maestri nelle giovanili,impari tutto,mentre nei campionati inferiori alle volte ti trovi con giocatori + grandi di te,alcuni che vengono a fare gli ultimi anni di carriera e che alle volte si credono ormai di saper fare tutto,e li devi essere bravo nel rapportarti e far capire le cose

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