IL CT della nazionale | Primo giorno di lavoro

antonio conte allenatore “Vivo per la vittoria, sarò l’allenatore di tutti gli italiani” Queste sono state le prime parole della prima intervista di Antonio Conte nuovo allenatore della nazionale.

A chi non piacerebbe iniziare a lavorare come sta facendo Antonio Conte, nuovo allenatore della Nazionale Italiana di calcio. Mai nessuno però ( eccetto un certo Carcano e Fabio Capello) è riuscito ad ottenere i risultati che Conte è riuscito ad ottenere nella sua carriera.

Se è vero che a tutti piacerebbe guadagnare circa 300.000 euro al mese => 10.000 euro al giorno, è anche vero che c’è chi guadagna tra i giocatori molto ma molto di più , e non è mai riuscito a vincere nulla di così importante.

Per cui come nel Business conta solo il fatturato di un’azienda, nel calcio professionistico contano solo i risultati per capire se un allenatore è di valore, oppure no.

Per cui secondo me è giusto che Conte sia il commissario tecnico della nazionale. E’ vero che molti non saranno d’accordo con me, perchè Antonio è uno che divide: o lo ami o lo odi. Oddio, io non sono innamorato di Antonio Conte ma gli riconosco i meriti per quello che ha fatto nella sua breve carriera di allenatore.

L’allenatore della nazionale deve essere un premio alla carriera e ai risultati ottenuti, e non una panchina da dedicare agli amici o ai parenti, come fanno certi politici.

Per cui sono stato contro alle decisioni di Donadoni e di Prandelli, allenatori che non avevano titolo per diventare CT della Nazionale.

Conte ha dimostrato non a parole ma con i fatti, prima da calciatore e poi da allenatore di essere un vincente.

Nel 2005 inizia l’attività di allenatore nel Siena come vice di De Canio e nella stagione 2008-09, ottiene il titolo di campione nel campionato cadetto con il Bari, riportando i pugliesi in Serie A. Passato sulla panchina della Juventus nell’estate del 2011, è campione d’Italia per tre stagioni consecutive.

Per concludere questo articolo, vediamo la sua prima intervista da nuovo CT

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2 Commenti

  1. Come sempre sei diplomatico e interamente nel sistema,non sono d’accordo su niente perchè non centri i veri punti da analizzare fai come sempre una telecronaca ,per me è scandaloso e soprattutto amorale e anti etico dare così tanti soldi, una parte dei nostri soldi a scatola chiusa ,ma quello ancora più grave è lo sponsor tedesco la puma così oltre la sovranità anche la bandiera della nazionale sarà tedesca, complimenti alla federazione,a tutti voi che non scrivete niente e alla procura che indaga su due parole mal dette sul razzismo.
    Anche Ulivieri mi è sembrato troppo morbido nel dire soltanto che è un segno di debolezza , non centra Conte lui personalmente si merita la nazionale ma non tutti questi soldi anche lui se li deve guadagnare sul campo non prima.
    questo è soltanto quello che pensa un vero sportivo e allenatore.
    Ermanno

  2. Ciao Ermanno,lascia che contro-ribatto alla tua opinione: Prima di tutto non è vero che la Federazione sta dando dei soldi, come del resto lo ha fatto a tutti gli allenatori della nazionale italiana, a scatola chiusa. Non mi sembra che Conte non abbia dimostrato in questo momento di essere il migliore allenatore italiano. Stando invece all’ingaggio che Conte riceve, non lo vedo proprio scandaloso…anzi credo che il compenso sia equo, anche se oltre 10.000 euro al giorno sono tanti per un lavoratore italiano che guadagna 1000 euro al mese, ma guarda certi giocatori cosa guadagnano in giro senza che se lo siano meritato, vedi Balotelli ( 17.000 euro al giorno al Liverpool) e non mi venire a fare la morale che sono soldi nostri, perchè altrimenti dovremo parlare di tutti i politici che hanno portato l’italia e gli italiani al baratro.

    Quanto il fatto che uno sponsor contribuisce all’ingaggio di Conte, questo si che è scandaloso, perchè non solo rappresenta un conflitto d’interessi enorme, ma ha reso legale una cosa inaccettabile: ha legalizzato e ha dato il via libera a tutti i presidenti di calcio, dalla seria A alla Terza categoria di scegliere solo allenatori non in base alla loro bravura, ma in base alla quantità di denaro che il loro sponsor portano e di questo ne parlerò in un altro articolo

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