Un allenamento per il mese di maggio per gli Esordienti

Posted on maggio 5, 2012 
Filed Under 3-Preparazione Tecnica, 8- Settore Giovanile, 9- Scuola Calcio, marco cucca

PULCINI CALCIOArticolo scritto da Marco Cucca

Dopo otto mesi di partite di campionato tra vittorie, sconfitte e pareggi, si è giunti al mese di maggio con un pò di stanchezza qualche rammarico.
Nei settori giovanili si vive un vero e proprio intasamento di attività che varia dal rush finale a scuola, alle prime comunioni o cresime varie, che comunque divorano il tempo libero ai ragazzi!

Ma come si dovrebbe comportare un istruttore in questo mese?

Ovviamente la prima regola è che la Bibbia nel calcio non esiste e che soprattutto in questo periodo non possiamo affidarci a dei clichè preconfezionati.

Meglio ancora sarebbe se nella programmazione annuale si analizzasse con più attenzione questo particolare mese dell’anno.

Analizziamo ora cosa  bisognerebbe fare nella categoria Esordienti.
Prima di tutto consiglio di organizzare almeno un’amichevole ogni dieci giorni (anche con categorie superiori) in modo da tenere sempre alta la concentrazione dei ragazzi, e cercare, compatibilmente alle esigenze della società e a quelle dei ragazzi, di partecipare a tornei primaverili ed estivi che danno sempre un grande stimolo.

L’allenamento dovrà essere strutturato curando i dettagli con molta attenzione; si dovrebbero evitare le esercitazioni dando molto più spazio ai giochi di situazione.

Nella messa in azione si potrebbe iniziare con il dividere la squadra in quattro gruppi per giocare così un mini-torneo di palla a mano con delle consegne minime ( goal di testa dopo aver effettuato almeno dieci passaggi ad es.).

Tutto questo per venti minuti. Da non trascurare il fattore climatico, quindi è meglio concedere ai ragazzi le opportune pause per bere o rinfrescarsi (personalmente io in questo periodo ne concedo tre):
Nella parte centrale si può continuare a lavorare sempre con giochi di situazione. Nel gioco che ho intenzione di proporre si divide la squadra in due gruppi ( ad. es. blu e gialli).

I giocatori si schiereranno in tre mini campi adiacenti:
-nel mini campo “A” giocheranno 3V3 (tre blu contro tre gialli) con le mini porte;
-nel mini campo centrale 4v4 ( quattro blu contro quattro gialli) più i portieri;
-nel mini campo “B” si giocherà conle stesse modalità del capo “A” (sempre blu contro gialli). Si giocheranno tre partite contemporanemente e senza interruzioni fino a quando il Mister non chiamerà “A” o “B”: in quel momento se ad esempio il Mister ha chiamato “A”  e in possesso  palla in quel campo è la squadra blu,  gli stessi dovranno effettuare un cross, possibilmente di prima, verso i compagni di squadra (blu) che giocano nel campo centrale i quali dovranno cercare di segnare.

Nel campo centrale la squadra che non è in possesso palla dovrà difendere attivamente. Quando il Mister chiamerà ad esempio il campo “B” accadrà la stessa cosa.

Il risultato finale sarà dato dalla somma delle reti dei tre mini campi più quelle segnate dalle chiamate del Mister.

Con questo gioco i ragazzi sono stati sempre impegnati, si sono evitate le noiosissime e controproducenti file lunghe. Si è lavorato sulla tecnica e tattica individuale, per quanto riguarda le capacità condizionali si è lavorato soprattutto sulla resistenza e si è lavorato sulla visione periferica.

Questo gioco durerà circa trenta minuti. Ogni dieci il mister dovrà fare girare le squadre ma a suo piacimento, al termine pausa di due minuti e subito dopo nuovamente in campo per la fase finale dell’allenamento.

Solitamente l’allenamento lo concludo con una partitella libera, ma con le attività proposte in questa unità didattica dividerò gli ultimi trentacinque minuti così:
-i primi quindici minuti partita con delle piccole consegne (ad. esempio due tocchi in fase difensiva e a centrocampo, tocchi liberi in attacco);
-gli ultimi venti minuti partita libera con auto arbitraggio.

Al termine dell’allenamento i ragazzi chiuderanno con un giro di campo molto lento che serve a loro a uscire dal clima della lezione con il sorriso, magari con qualche presa in giro, ma comunque in un modo certamente genuino.

Vi sono tantissimi altri modi ovviamente di concludere un allenamento ed è opportuno, così come devono variare a seconda della programmazione annuale le proposte in campo, che varino anche questi ( quindi si potrà passare dal giro di campo, ai calci di rigore, oppure esercizi di stretching gestiti autonomamente dai giocatori, a qualsiasi attività che aiuti a far scaricare la tensione accumulata).

E’ importante comunque cercare di tenere sempre coeso il gruppo quindi è fondamentale aspettare i ragazzi fuori dagli spogliatoi ricordare loro ad esempio il prossimo appuntamento o l’orario e il giorno della prossima attività.

Loro sicuramente faranno di tutto per esserci e noi dovremmo fare di tutto per farli giocare a calcio possibilmente con il sorriso in bocca.

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