Principio Tattico la “Presa di posizione: un’autorevole Testimonianza!”
Posted on November 8, 2008
Filed Under Preparazione Tattica

PRESA DI POSIZIONE
E uno delle abilità più importanti dei 5 principi di tattica individuali in fase di non possesso.
Su tale abilità si poggiano gli altri 4 principi:
1-marcamento
2-contrasto
3-intercettamento
4-difesa della porta
Senza una corretta presa di posizione non può esserci..
da parte del difensore un corretto contrasto o un corretto intercettamento o una corretta difesa della porta o un corretto marcamento .
Uno dei grandi segreti della fase difensiva si poggia su questo fondamentale principio. Se ci pensi bene se una squadra collettivamente facesse una corretta presa di posizione sul avversario, questa non subirebbe mai goal su azione.
La presa di posizione consiste nell’assumere un atteggiamento tale da tenere conto della propria porta, del diretto avversario e del settore del campo in cui si trova il pallone per poter ostacolare o ritardare l’azione avversaria.
Man mano che l’azione avversaria si avvicinerà alla propria porta, cioè nella cosiddetta
zona pericolosa il piazzamento di ogni difensore deve essere tale da proteggere la propria porta.
Il difendente più vicino al portatore di palla deve ostacolare o ritardarne l’azione, interponendosi tra la porta ed il pallone e, di conseguenza, gli altri difensori potranno assumere una posizione tale da porre l’avversario sull’esterno, a parte qualche eccezione che più avanti andremo ad analizzare.
È opportuno ricordare che la presa di posizione si divide in presa di posizione sull’avversario in possesso di palla e presa di posizione su avversario non in possesso di palla, con pressione e senza pressione
Una Autorevole testimonianza
ARRIGO SACCHI
Qual è il suo concetto di tecnica individuale?
“Ci sono diverse scuole di pensiero. In alcune nazioni come l’Olanda considerano poco la tecnica. Loro utilizzano un sistema didattico, non analitico, in cui si propone un problema e il giocatore è chiamato a risolverlo grazie alle sue attitudini e conoscenze.
In pratica utilizzano un metodo globale. Io ho mediato in questo senso, allenando la tecnica e la tattica individuale in modo che non fossero fini a se stesse, ma creassero i presupposti per esprimere un’efficace tattica collettiva.
Alternando quindi, ad esempio,delle lotte 1>1, per esercitare il dribbling, il tiro, le marcature etc. ai movimenti individuali come l’anticipo. Non trascuravo poi la possibilità di migliorare la gestualità del tiro, se uno dimostrava difficoltà nel calciare.
Per altre scuole, invece, tu non devi spiegare come calciare, ma individuare precisamente il punto in cui deve arrivare il tiro e poi se uno lo effettua di punta, di interno o di esterno, male o bene, tutto è relativo se si raggiunge il risultato prefissato. Del resto ci sono fior di tennisti tanto efficaci quanto estranei ai canoni del gioco classico.
Accadeva quindi che un giocatore come Gullit, che in pratica sembrava dotato di una buona tecnica, in realtà non fosse in grado, palleggiando, di superare dei birilli, tanto è vero che nessuno lo voleva per il calcio-tennis perché non riusciva mai a metterla dall’altra parte della rete. In pratica, però, esprimeva una tecnica efficace e a quel punto ti sorgeva qualche dubbio”.
AVVERTENZA
Molte sono le conseguenze negative per una squadra di calcio in un campionato, qualunque esso sia, se anche soli pochi giocatori che fanno parte della rosa, non hanno la conoscenza della tecnica e della tattica individuale
La conseguenza peggiore che ne può scaturire è la perdita di una o di più partite per dei semplici e banali errori relativi alla non conoscenza da parte del singolo giocatore, sia del corretto gesto tecnico sia della non completa conoscenza di uno o più movimenti tattici relativi alla tattica individuale.
Non entrando nello specifico la logica dice che non si può insegnare ad un bambino a correre velocemente se prima non sa camminare correttamente.
In pratica nel gioco del calcio sarebbe molto difficile pensare di ottenere costantemente dei risultati positivi (per esempio vincere un campionato) se i giocatori non sono a conoscenza e non hanno una certa padronanza sia della tecnica che della tattica individuale.
E’ nel settore giovanile che si devono insegnare e sviluppare queste due tattiche fondamentali!
Ed è nelle prime squadre che si deve continuare ad allenarle e/o a correggere gli errori derivanti dalla non conoscenza da parte dei giocatori!
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