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Tratto dal mio nuovo libro:
“Come allenare una squadra di calcio anche se, non ne hai mai allenata una.. fino ad oggi”

Consigli in pillole:

La produzione di acido lattico in partita avviene come conseguenza di alcune situazioni:

- per un singolo impegno fisico molto sostenuto che ha durata superiore ai 7 secondi;

-per più impegni anche inferiori ai sette secondi, ma ripetuti con un intervallo di recupero breve.

L’intervento del processo anaerobico lattacido può essere a sua volta richiesto in diversi momenti della partita.

L’esempio più evidente ci viene dall’eventuale attuazione del pressing. Un altro esempio è anche il lavoro di marcatura assillante limitato a certe zone del campo con conseguentemente avvicendamento nello sforzo da parte dei vari reparti, si deve considerare , un impegno elevato che si può protrarre anche per 10-15 minuti.

Così come essa è chiamata in causa, anche se ciò avviene raramente, quando il giocatore, in azione di recupero difensivo o di contropiede, realizza una corsa a velocità elevata per un buon tratto di campo, o meglio, per un tempo sufficientemente lungo.

Le tre possibilità di scelta.
Se vuoi allenare le componenti lattacide dei tuoi giocatori hai tre possibilità di scelta:

1) allenamenti col pallone

2)allenamenti senza pallone

3)allenamenti sia con pallone che senza

Devi comunque sapere che, se decidi di allenare le componenti lattacide solo con esercitazioni che prevedono l’uso del pallone, queste non saranno mai allenate in maniera efficace. Perchè il giocatore non raggiungerà mai il massimo dell’ intensità, ovvero non raggiungerà mai quelle concentrazioni di lattato che sono efficaci per allenarle.

Perchè questo?
Perchè il giocatore (inconsciamente) non vuole perdere la totale lucidità mentale che altrimenti, gli consentirebbe di sbagliare in continuazione le sue giocate.

Nei dilettanti si usa molto utilizzare un compromesso che è un lavoro misto di allenamenti con la palla e senza.

Comunque il lavoro più efficace in assoluto per allenare le componenti lattacido resta ed è il lavoro a “secco”, cioè senza l’uso della palla.

QUALE ALLENAMENTO FARE?

NAVETTA

VA E TORNA

RIPETUTE IN SALITA

TIRA E MOLLA

SCATTI RIPETUTI

POSSESSO PALLA

PARTITINE TIPO GABBIA

PARTITINE UNO CONTRO UNO

PARTITINE IN INFERIORITA’ NUMERICA : 5>4; ecc.


QUANDO ALLENARLE?


NEL PROGRAMMA ANNUALE
Nel periodo del ritiro precampionato Circa 3 volte alla settimana a partire dalla seconda settimana .

NELLA SETTIMANA DI CAMPIONATO
Nel corso del campionato, invece, una volta alla settimana, sufficientemente lontano dalla partita. Di solito queste componenti si allenano il mercoledì (il secondo allenamento della settimana).

Consiglio di allenare tali componenti non oltre il giorno del giovedì, oltre tale giorno lo sconsiglio perchè si è troppo vicino alla partita e si rischia di imballare le gambe dei giocatori.
Per chi si allena due -tre volte alla settimana consiglio di allenare queste componenti, non tutte le settimane ma ogni due o tre settimane.

NELLA SEDUTA DI ALLENAMENTO
Se non è previsto come lavoro unico per tutta la seduta, esso può essere collocato subito dopo il riscaldamento generale e specifico .

QUANTO FARNE?
Dalla categoria eccellenza in su, devono essere presenti dalle 5 0 6 esercitazioni all’interno della singola seduta.Dalla promozione in giù si ritiene che possono bastare fino a 3 esercitazioni in una singola seduta, nei quali ci deve verificare nei muscoli dei tuoi giocatori una produzione consistente di acido lattico.

RECUPERO TRA SERIE
La pausa tra un’ esercitazione lattacida e l’altra (serie) varia tra i 5 -10 minuti.

RECUPERO TRA RIPETIZIONI
Da 3 a 6 volte il tempo di lavoro

NUMERO DELLE RIPETIZIONI
Massimo 5 ripetizioni per ogni serie

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