N. 2 – I 5 errori più comuni che gli sportivi fanno nella preparazione mentale

Posted on gennaio 19, 2009 
Filed Under 4-Preparazione Mentale

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Errore N° 2. Si abbattono quando sbagliano o non raggiungono i risultati che si erano prefissi invece di seguire le tre leggi del successo: “Credere, Decidere, Perseverare!”

Alcuni anni fa un allenatore di calcio, in uno dei seminari rivolti agli sportivi, in cui intervengono sia allenatori che giocatori, mi chiese “se dovessi riassumere in tre parole il segreto per ottenere risultati di rilievo nello sport, quali utilizzeresti?”.
Riassumere in sole tre parole tutto quello che può permettere al singolo atleta e ad una squadra di fare la differenza tra l’ottenere i risultati attesi e non ottenerli può sembrare semplicistico, ma accettai la sfida e da quella semplice domanda è nato un motto che ha fatto la differenza nei risultati personali e di squadra di tantissimi amanti dello sport: “Credere, decidere, perseverare!”.


Queste tre parole riassumono le caratteristiche che più di tutte permettono di raggiungere il successo in quello che facciamo, sia una prestazione sportiva, un allenamento, la gestione dello spogliatoio, della comunicazione tra gli atleti o con la dirigenza, una trattativa, ma anche nella nostra vita di tutti i giorni.

Vediamo in maniera più approfondita il significato e ciò che intendo con ciascuno di questi termini.

Credere:

Henry Ford, uno dei più grandi industriali del secolo scorso e famoso per le sue capacità di motivare i suoi dipendenti nonché per la sua capacità visionaria di interpretare gli eventi, diceva:

“Che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione”.

Qualsiasi cosa noi vogliamo realizzare, in ogni ambito della nostra vita, dobbiamo partire dalla profonda convinzione di riuscire, a maggior ragione nell’ambito sportivo. Vi è mai capitato di vedere due squadre entrare in campo e sapere già quale sarà la vincente?

O un gruppo di atleti prepararsi alla prestazione e poter eliminare con sicurezza dalla lotta per il successo alcuni di loro al primo sguardo?

 La fiducia nei propri mezzi ed in quelli del proprio team, nella capacità e possibilità di ottenere il risultato finale ci portano già a metà del percorso per raggiungerlo, mentre se non si crede di vincere non è importante quanti sforzi vengano profusi o quanto intenso sia l’impegno, i risultati saranno inferiori a quelli desiderati…

So che c’è già qualcuno che, scoraggiato, pensa “Ma se parte tutto dal crederci o non crederci, se uno non ci crede allora come fa?”. È una domanda molto importante, ma che non ha una risposta semplice ed efficace che una volta scritta vi permetta di modificare le vostre credenze e convinzioni autonomamente ed ogni volta che ne avete necessità.

So che esistono in commercio libri di self-help che descrivono tutti i passi del processo tramite il quale si modificano le credenze personali, ma delle tante persone che hanno investito tempo, denaro e risorse personali cercando di applicare queste tecniche ne ho trovate veramente poche in grado di applicarle da soli.

Come Master Trainer Certificato di PNLProgrammazione Neuro- Linguistica, la mia scelta è quella di fornirvi la strategia più pratica e di utilizzo immediato, invitandovi a contattarmi se vi rendete conto che dovete affrontare un processo di trasformazione delle credenze più profondo.

In sostanza vi propongo di seguire queste istruzioni:

1. Individuate la convinzione limitante o la credenza che sentite vi impedisce di raggiungere i risultati a cui aspirate.

2. Pensate al tipo di prestazione che questa credenza vi impedisce di realizzare. Che aspetto ha? Si presenta come un immagine fissa, una sequenza di immagini o un film?

3. In una scala da 1 a 100 quanto vi sentite sicuri della vostra performance?

4. In quale parte del vostro campo visivo si posiziona la vostra rappresentazione dell’evento?

5. Vi pongo una domanda ulteriore, in una scala da 1 a 100 quanto è la vostra sensazione di sicurezza che domattina il sole sorgerà?

6. Dove si posiziona nel vostro campo visivo l’immagine che avete di questo evento futuro? È particolare come sia in una posizione diversa rispetto ad una aspettativa in cui il vostro livello di certezza non è particolarmente alto…

7. Ora con gli occhi chiusi tornate alla situazione in cui volete provare una sensazione di forte certezza in ciò che fate e spingetela lontanissimo, immaginate che arrivi ai confini del sistema solare e che lì esaurita la sua energia ritorni a una velocità incredibile attratta dalla forza gravitazionale del Sole fino a sovrapporsi con forza all’immagine del sorgere del Sole.
Fate in modo che prenda la stessa forma, la stessa luminosità, la stessa grandezza e dimensione, sovrapponetela completamente.

8. A questo punto pensate nuovamente alla situazione in cui la vostra credenza non era potenziante, in una scala da 1 a 100 quanto è forte la vostra sensazione di certezza in voi stessi e nelle vostre possibilità?

9. Se sentite di aver raggiunto il grado di sicurezza voluto continuate a leggere oltre, altrimenti non andate avanti finché non avrete modellato la vostra immagine a quella del Sole che sorge in maniera perfetta.

Questo non è l’unico metodo di affrontare il campo delle credenze e delle convinzioni personali, ma è sicuramente il più semplice da applicare sulla base di istruzioni scritte e, una volta fatta un po’ di pratica, è possibile replicarlo addirittura subito prima di una prestazione se ci rendiamo conto che ci manca la convinzione per affrontarla con impegno.

Vi consiglio comunque di rivolgervi ad un Coach professionista per affrontare con ancora maggior efficacia l’argomento delle convinzioni personali e delle credenze.

Decidere:

Quando avremo creato una profonda convinzione nei nostri mezzi e nella nostra capacità di raggiungere il nostro obiettivo è fondamentale il secondo passo, prendere la decisione di agire per portare a compimento ciò che sappiamo già che sarà un successo! …ma è sempre così facile?

La capacità di prendere decisioni rapide ed efficaci è una delle chiavi fondamentali che fanno la differenza tra coloro che ottengono grandi risultati, che hanno successo (considerando il successo come la realizzazione degli obiettivi che ci si è posti all’inizio dell’impegno) e coloro che, anno dopo anno, obiettivo dopo obiettivo, rimangono con molte aspettative e ancor più delusioni in mano.

Nel momento in cui ci troviamo a dover prendere una decisione, che sia in allenamento, in gara, in partita o in qualsiasi altra situazione, dobbiamo affrontare sensazioni che, se non siamo abituati ad considerarci come persone che decidono rapidamente e hanno chiaro in mente cosa vogliono e cosa devono fare per ottenerlo, possono portare a stress ed emozioni depotenzianti date dalla paura di sbagliare, di non fare la cosa giusta e di tutte le possibili conseguenze che una decisione può portare.

Durante le sessioni di Coaching, sia con atleti che con allenatori, mi capita spesso di sentir pronunciare la fatidica frase

“So cosa dovrei fare, ma non riesco a decidermi a farlo”.

In queste occasioni aiuto la persona a visualizzare le conseguenze negative e improduttive del continuare ad avere la deleteria abitudine di procrastinare, di rimandare il momento di prendere una decisione.

Probabilmente vi sarà successo di esitare prima di compiere un cambio tattico o di prendere una decisione importante che andava presa subito,  se sei un calciatore probabilmente vi sarà successo di esitare una frazione di secondo prima di tirare o passare la palla, piuttosto che saltare, fare una schivata o accelerare la corsa e perdere così quell’attimo che vi avrebbe permesso di segnare, superare l’avversario, chiudere un salto o rispondere ad un attacco, quindi so che avete chiaro in mente ciò di cui sto parlando.

Cosa vi avrebbe permesso di ottenere un risultato differente?

Una semplice decisione, o meglio il tempo in cui la avete presa.

Come fare per imparare a decidere rapidamente specie se non ci siamo abituati?

In realtà ognuno di noi prende già, continuamente, un’infinità di decisioni, in ogni momento della sua giornata, da come vestirci a cosa mangiare a come rispondere ad una determinata situazione, fino allo scegliere se rispettare delle regole o no.

Siamo dei decisori professionisti, solo che normalmente non lo notiamo, anche perché spesso ci rendiamo conto di dover decidere solo nei momenti critici, di difficoltà.

Quelli in cui l’ultima cosa che vogliamo è dover imparare, quei momenti in cui sentiamo che l’ideale sarebbe di poter arrivare sapendo già che cosa fare o comunque aver sviluppato degli automatismi tali da risolvere la situazione.

Per agire con questa consapevolezza in ogni situazione dobbiamo appunto renderci conto che già sappiamo decidere e che lo facciamo costantemente, per farlo è sufficiente notare ogni volta che prendiamo una decisione e annotarlo, meglio se su un quaderno (ho deciso di prendere un caffè, di passare la palla, di spostarmi a sx/dx, di fermarmi al semaforo rosso…) vedrete che nel giro di alcuni giorni, pochi per la verità, le vostre sensazioni riguardo alle difficoltà nel decidere cambieranno radicalmente.

A questo proposito è importante ricordare che, uso una frase di uno dei più famosi speaker motivazionali al mondo, Anthony Robbins,

“È nel momento delle decisioni che si crea il tuo destino”,

Perseverare:

Il terzo grande potere che ci permette di realizzare gli obiettivi che stabiliamo di raggiungere è la perseveranza e la costanza nel perseguirli.

Una volta che abbiamo preso una decisione, ciò che conta non è ciò che facciamo di tanto in tanto, ma le nostre azioni costanti, decise e prolungate nel tempo che ci permettono di fare la differenza nei nostri risultati.

La goccia d’acqua, apparentemente innocua, nel corso dei secoli, con costanza e perseveranza, può scavare il granito.

A questo proposito amo citare un parere autorevole, quello del famoso allenatore di football americano Vincent Lombardi che negli anni sessanta compì l’impresa di portare una squadra di buon livello, ma senza giocatori eccezionali, i Green Bay Packers, a vincere cinque finali NFL consecutive.

Ecco delle sue massime passate alla storia:

“Non importa quante volte cadi, ma quante ti rialzi”.

Questa convinzione, questa determinazione è la chiave per raggiungere e realizzare veramente i propri sogni, desideri, obiettivi: decidere nel proprio profondo di perseverare nell’impegnarsi a fare azioni massicce, dare il 100% con la convinzione di farcela, non importa quale ostacolo o difficoltà ci si possa presentare, non importa quale avversario dobbiamo affrontare, non è importante quanto tempo sarà necessario per raggiungere l’obiettivo, l’importante è crederci ed andare avanti verso ciò che vogliamo.


Og Mandino, il famoso autore motivazionale
del secolo scorso ci ha lasciato una frase che contiene una verità molto importante: “Uno dei segreti per arrivare al successo è persistere.

Se perseveri abbastanza vincerai.”
Qual è la tua vittoria?

Qual è l’area in cui senti di dover diventare ancora più perseverante, deciso, pronto a tutto?

Come cambierebbero i tuoi risultati applicando il principio “Credere, Decidere, Perseverare!”?

Applica questi intramontabili principi alla tua pratica sportiva e, in breve tempo, noterai l’enorme differenza che otterrai nei tuoi risultati. Sarò felice se li vorrai condividere con un commento qui sotto.

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www.marcovalerioricci.net

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