7 LE CAPACITA’ CONDIZIONALI: Resistenza,Forza,Velocità
Posted on settembre 4, 2009
Filed Under 2-Preparazione Atletica

7 puntata: Le capacità condizionali
continua…
Sono considerate capacità condizionali:
- La resistenza
- La forza
-La velocità
Prendendo sempre lo stesso esempio, se il tuo obiettivo nella seduta di allenamento è allenare la velocità, tra i tanti mezzi a disposizione facciamo finta che tu hai scelto il mezzo delle ripetute di 20 mt.
Come fai fare questa esercitazione ai tuoi giocatori?
Di solito tutti sanno che per allenare la velocità un mezzo scelto può essere quello di far percorrere ai giocatori i 20 metri alla massima velocità dando un recupero completo (circa 1 : 8-10) tra una ripetizione e l’altra.
Adesso la cosa importante da sapere è che se il tuo metodo è dare ai giocatori un tempo di recupero 1:10 stai allenando la velocità, ma se dai un tempo di recupero da 1:5 o inferiore tu non alleni più la velocità con questa esercitazione, ma la resistenza anaerobica lattacida.
Questo vuol dire che se tu fai questo gravissimo errore il venerdì o il sabato mattina, rischi di inchiodare le gambe dei tuoi giocatori perché non sarebbero più in grado di smaltire il lavoro che tu hai proposto loro.
Allenare la resistenza anaerobica
Quindi se vuoi, puoi usare un altro metodo di lavoro cioè diminuire il tempo di recupero tra una ripetizione e l’altra, mantenendo inalterato il mezzo, (ripetute sui 20mt) ma sappi che in questa maniera il risultato finale non sarà più quello di allenare la velocità ma la resistenza anaerobica lattacida.
Basterà infatti diminuire il tempo di recupero tra una serie e l’altra con il rapporto 1:6 o minore.
( recupero 1: 6 significa che se un giocatore ha impiegato per fare i 30 metri 7 secondi, il recupero da dare al giocatore tra una ripetizione e l’altra sarà 7 sec x 6 = 42 secondi !)
Memorizza:
Mantenendo il mezzo uguale ma cambiando il metodo di lavoro otterrai obiettivi diversi.
Ricapitolando, la formula che ti consiglio di seguire per controllare se la tua programmazione è corretta è quella che hanno e stanno usando i migliori allenatori di successo e cioè:
1. Hanno iniziato fissandosi un obiettivo preciso nei vari periodi dell’anno, perché non se ne può raggiungere uno se non lo si ha.
2. Poi hanno agito, perché sapere non è sufficiente,
3. Hanno imparato a “capire i feedback dei giocatori”, cioè a capire quali risposte ricevevano dagli allenamenti che proponevano.
4. Hanno continuato a correggere, e a cambiare il loro comportamento fino a trovare quello più adatto che li aiutasse a dirigerli verso l’obiettivo fissato.
Questa è la formula in 4 passi che devi seguire ed applicare per arrivare al tuo obiettivo, qualunque esso sia, ricordalo!
Adesso che sappiamo cosa significa programmare e sappiamo come controllare la nostra programmazione…
…Programmiamo, giusto?
vai alla puntata successiva 8
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