L’allenamento della velocità nel calcio

Posted on luglio 9, 2010 
Filed Under 2-Preparazione Atletica

la velocità del ghepardoQuando parliamo di allenamento della velocità (nel calcio) intendiamo quella capacità di percorrere una distanza nel minor tempo possibile.

Viceversa per allenamento della rapidità (nel calcio) possiamo riferirci a quella capacità di eseguire un determinato gesto nel minor tempo possibile.

Questo è l’aspetto condizionale meno allenabile, ovvero migliorabile mediamente non più del 20-30%.

Questa scarsa allenabilità, però non vuol dire che l’aspetto velocità non debba essere allenato, ma semplicemente che dovremo programmare e strutturare le nostre sedute in modo tale da dedicare più tempo all’allenamento delle altre capacità.

Viceversa la rapidità è un aspetto che dovremo allenare e curare con molta attenzione, anche perché più legata alla ripetitività di determinati gesti del nostro sport (con palla e senza attrezzo).

Le componenti della velocità.

La velocità è un insieme di più componenti che a loro modo devono essere allenate attraverso le varie esercitazioni proposte. Prima però di citare queste, è bene chiarire che:

questa capacità dipende A) da fattori genetici/costituzionali e B) da fattori allenabili.

A) velocità di trasmissione degli stimoli nervosi, conformazione fisica e qualità delle fibre muscolari.

B) capacità di contrazione-decontrazione, espressione della forza esplosiva e tecnica di esecuzione. Per essere chiari, chi è lento non sarà mai veloce, ma migliorabile. Per vincere un’Olimpiade prima di tutto, bisogna scegliersi bene i genitori.

Parlavamo delle componenti della velocità; possiamo sommariamente dividerle in:

1) Rapidità di reazione,

2) Rapidità di azione,

3) Frequenza movimenti e

4) Ampiezza movimenti.

1)Una buona capacità di reazione (tempo tra stimolo e risposta motoria), permette un’ottimale messa in moto di tutto il sistema,

2) costruzione del singolo gesto,

3) e 4) un buon bilanciamento tra frequenza e ampiezza dei movimenti può migliorare la velocità dei nostri atleti. Per questi motivi, è molto importante curare la tecnica di corsa dei nostri giocatori nonché dell’allenamento della capacità forza – esplosiva, a maggior ragione se con problemi di espressione di velocità.

Come allenare la velocità?

L’allenamento della velocità si può fare in due modi: in forma generale, ed in forma speciale.

Nel primo caso intendiamo l’allenamento della velocità a secco, dove si ricerca la massima espressione di questa capacità.

Nel secondo caso, intendiamo l’allenamento di tale capacità in contesto di gara, quindi in linea generale con l’utilizzo dell’attrezzo o con gestualità caratteristica del calcio.

a) In forma generale possiamo allenare la velocità pura attraverso la ripetizione di sprint su varie distanze, indicativamente quelle percorse dai giocatori durante la gara: 5m, 10m, 15m, 20m, 25m, 30m e 35m (già distanza elevata). In questo caso dovremo orientarci sulle poche ripetizioni, concedere lunghe pause di recupero completo, perché in caso contrario indirizzeremo il nostro allenamento (aumentando anche le ripetizioni), su una tipologia di lavoro più resistente. Potremo anche strutturare esercitazioni di tipo misto, dove inseriremo per esempio il tiro in porta o l’1v1. ES1: posto un pallone a 10m tra i due giocatori, al segnale i due partono, il primo che arriva sul pallone calcia in porta. ES2: analogamente a prima, questa volta il primo che arriva sulla palla deve compiere un giro intorno al cinesino posto 3m dietro la palla, diventando attaccante, mentre il giocatore arrivato secondo diventa difensore.

b) Possiamo allenare appunto la velocità speciale attraverso sprint con l’utilizzo della palla (guida palla), in modo lineare, oppure attraverso l’inserimento del tutto all’interno di lavori tattici-tecnici a schemi o semplici navette.

In ogni caso consideriamo il fatto che sarebbe più corretto iniziare da un allenamento della velocità generale piuttosto che prima da quella speciale.

Considerando anche le quattro componenti di questa capacità, il consiglio è quello di curare molto la tecnica di corsa (se possibile singolarmente) ed il miglioramento del tempo di reazione attraverso un alta variabilità degli stimoli di partenza (visivi, tattili ed uditivi).

Se abbiamo a  che fare con squadre di settore giovanile, cerchiamo di strutturare sempre esercitazioni che non esulino dal gioco calcio (soprattutto con i più giovani) od in ogni caso poste sotto forma di competizione ludica.

Possiamo proporre questi tipi di competizioni anche agli adulti, che in fin dei conti sono sempre bambini dentro.

I giocatori con scarsa tecnica di corsa o velocità, non è detto che non siano rapidi; come abbiamo accennato prima, velocità e rapidità sono due cose diverse. Questo però non significa che non si debba lavorare sugli aspetti citati precedentemente, perché come ben sappiamo la maggior parte della gara si gioca senza palla, e non sempre un’efficace rapidità può sopperire ad una scarsa velocità.

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