Il possesso palla: aspetti generali
Posted on novembre 11, 2009
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Autore Angelo Iervolino
Ogni partita è fatta di situazioni. Le principali azioni collettive che in una partita si alternano sono ovviamente attacco e difesa o anche conosciute come fase di possesso e di non possesso.
Il calcio moderno è in continua evoluzione, e le sempre più veloci innovazioni tattiche fanno si che entrambe le fasi siano di difficile sviluppo. Proprio per questo c’è bisogno di azioni coordinate e simultanee di ogni membro della squadra.
Per far si che queste azioni coordinate e simultanee riescano alla perfezione è ovviamente indubbio l’importanza delle esercitazioni durate la settimana di allenamenti e la ripetitività del gesto.
Molte volte potremmo trovarci di fronte ad un avversario nettamente più forte di noi e per questo aver provato e riuscito alla perfezione i nostri movimenti coordinati , può aiutarci nel mettere in difficoltà l’avversario.
In ogni gara l’organizzazione di gioco è fondamentale.
Per far si che tutto vada come vogliamo e avere in mano le redini del gioco, non possiamo prescindere dal concetto di possesso palla.
Letteralmente il possesso palla è definito come: “un azione coordinata di più giocatori che, grazie a un preciso scaglionamento, a una corretta mobilità e a un continuo smarcamento riescono a mantenere e trasmettersi la sfera”.
Per mantenere il possesso palla, la squadra deve saper muoversi uniformemente, deve saper smarcarsi , deve avere delle discrete doti tecniche ed elevate doti mentali, visto che gli avversari per ovviare al nostro possesso palla attueranno il pressing e quindi saremo sottoposti a pressione con una maggiore probabilità di sbagliare.
Il possesso palla è una conseguenza normale di passaggi effettuati in maniera corretta. La base per attuare al meglio il possesso palla è ovviamente il passaggio.
In una partita di medio alto livello si effettuato tra i 300 e i 400 passaggi. Il passaggio però non deve solo coinvolgere chi esegue il gesto ma anche coloro che muovendosi senza palla lasciano spazi per il nostro fine, un gioco collettivo al fine di siglare una rete o impedire agli avversari di siglarne una.
Un ampio possesso palla e quindi un ampia occupazione del campo, ci permette di essere meno prevedibili. Sviluppando l’azione centralmente avendo gli esterni ci permette anzitutto di avere più spazio dove svolgiamo l’azione visto il minor affollamento, e poi gli esterni larghi possono essere “dimenticati” dagli avversari e quindi saranno esenti da marcature e liberi di ricevere il pallone.
Il possesso palla può essere sfruttato per diversi fini:
o Se si sta vincendo , il possesso palla può aiutarci a passare il tempo e abbassare i ritmi della gara;
o Se l’avversario predilige un gioco attendista e di difesa, il possesso palla può aiutarci a farli salire;
o Se l’azione si svolge su un lato, può aiutarci nei rapidi cambiamenti di fronte;
o Se gli avversari sono attendisti , con nostri movimenti adeguati senza palla, possiamo riuscire a smarcare dei nostri giocatori e arrivare alla conclusione;
o Attuando un possesso palla molto largo , c’è la possibilità che si aprano spazi centralmente per l’inserimento di nostri giocatori verso la porta.
Un aspetto da non sottovalutare per la riuscita del possesso palla è sicuramente lo smarcamento.
Per smarcamento si intende l’azione con la quale il giocatore riesce a posizionarsi in modo da ricevere la palla in una posizione di luce rispetto al compagno portatore di palla.
Quindi la regola fondamentale nelle esercitazioni di possesso palla è il movimento senza palla e cercare lo spazio libero con lo smarcamento per poi ricevere palla in zona luce.
Un buon smarcamento non può prescindere da tre concetti fondamentali:
1. Tempo di smarcamento
2. Come smarcarsi
3. Dove smarcarsi
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