Come preparare l’allenamento nella settimana corta
Posted on aprile 29, 2010
Filed Under 2-Preparazione Atletica
Una delle problematiche e dei dubbi più grossi riguarda la programmazione dell’allenamento condizionale in realtà che non permettono di avere a disposizione più di due sedute d’allenamento settimanali.
Molte squadre di livello amatoriale rientrano in questo ambito, e spesso gli allenatori sono incerti sul come poter preparare al meglio la squadra sotto il profilo tecnico-tattico, ma allo stesso tempo non tralasciare quelli che sono gli aspetti di preparazione condizionale, basilare per poter ottenere buone prestazioni.
Preparazione con poco pallone.
Prima di tutto, suddivideremo la nostra stagione in due grandi blocchi. Periodo pre campionato e periodo di competizione. Nel primo dovremo cercare di inserire almeno per tre settimane un programma di sedute giornaliere (meglio ancora se doppie).
In questo blocco principalmente dovremo indirizzare il nostro lavoro su esercitazioni a secco di carattere aerobico (capacità e potenza aerobica) nonché alcune sedute di forza, per preparare al meglio quella che sarà la nostra stagione.
Sfruttare questo periodo dove avremo tempo a disposizione per curare tutti gli aspetti della preparazione fisica e tattica, è fondamentale.
Di conseguenza il blocco di lavoro sulla resistenza organica e l’implemento della potenza aerobica, dovrà essere privilegiato a scapito di un minor impiego d’esercitazioni di carattere tecnico-tattico.
La stagione con il pallone.
Finito la preparazione estiva, ci dovremo confrontare con il normale calendario stagionale, ovvero delle due sedute settimanali. Viene da se che da qui in poi dovremo curare molto gli aspetti tattici e tecnici abbandonando in modo sensibile la parte di esercitazioni a secco.
Il consiglio è quello di riproporre richiami del lavoro estivo ogni “tot” settimane e nella pausa invernale.
Viceversa i nostri due allenamenti potranno avere buon carattere condizionale anche se costruiti su esercitazioni con la palla.
La nostra bravura, starà nel dare intensità ad ogni situazione. Per esempio, una classica partita in campo ridotto come il “Back to Back” con zona di transizione, sarà un ottimo modo per allenare a 360° gradi i nostri giocatori: tecnica e resistenza organica.
Anche una partita a pressione con le sponde in campo ridotto, potrà avere gli stessi effetti di un lavoro a secco, permettendoci però di sviluppare anche temi tattici in preparazione della partita domenicale.
Se invece volessi allenare l’aspetto velocità, potremmo strutturare esercitazioni a schemi con varianti condizionali, ovvero creare diverse stazioni dove i nostri giocatori (per esempio) dovranno percorrere delle navette o eseguire degli sprint di velocità pura.
I carichi di lavoro potranno essere variati andando a modificare non tanto la quantità di ripetizioni, ma i rapporti tra “tempo di lavoro” e “tempo di recupero attivo-passivo”.
E la forza?
Avendo poco tempo a disposizione, questo aspetto condizionale potrebbe essere quello più tralasciato per questioni di tempo. Questo però, non vuol dire che non andremo mai ad allenare la forza.
Basterà inserire nelle nostre esercitazioni di carattere tecnico – tattico cambi di direzione, sprint con arresti e frenate, stazioni con balzi a secco, ecc.
Il tutto non richiederà strumenti particolari a disposizione se non un campo da calcio, potrà essere integrato al meglio con il nostro lavoro di campo e ci permetterà di toccare l’allenamento della forza in modo adeguato in relazione al nostro livello di campionato.
Lavoro a gruppi.
Pur conoscendo la realtà del calcio amatoriale, dove spesso il gruppo da allenare fatica a raggiungere le diciotto unità, inutile dire che l’ideale sarebbe poter impostare (almeno per la prima seduta settimanale) un lavoro a gruppi.
Due gruppi. In questo modo sarà possibile differenziare ed ampliare il lavoro condizionale e quello tecnico in modo più specifico ed organizzato.
Per esempio, potremo organizzare il lavoro in questo modo: due gruppi da otto giocatori, presumendo che i portieri lavorino con il preparatore specifico.
Il gruppo A eseguire un lavoro tecnico a stazioni con percorsi di forza-rapidità; il gruppo B giocherà una partita a tema in campo ridotto con due porticine ad indirizzo condizionale.
Partita a tema: impostato un campo 16x30m circa con due mini porticine e posti dei coni colorati al di fuori del campo a differenti distanze, i giocatori 4v4 giocano blocchi di partita da 3’.
Al fischio dell’allenatore (terminati i 3’), tutti i giocatori devono eseguire uno sprint a toccare il cono del colore chiamato e ritornare immediatamente nel campetto per giocare altri 3’. In base alla preparazione della nostra squadra, potremo impostare tre, quattro o più blocchi di lavoro.
In ogni caso, che si abbiano due o quattro o sei sedute a disposizione, mai dimenticare di tenere prima di tutto in considerazione lo stato dei nostri atleti (stanchezza fisica e psicologica, infortuni, ecc.) sapendo che non sono professionisti, ma normali lavoratori e studenti nella maggior parte dei casi.
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Una delle problematiche e dei dubbi più grossi riguarda la programmazione dell’allenamento condizionale in realtà che non permettono di avere a disposizione più di due sedute d’allenamento settimanali. Molte squadre di livello amatoriale rientrano in q…
Come preparare l’allenamento nella settimana corta | Anche Io Posso Allenare…
Una delle problematiche e dei dubbi più grossi riguarda la programmazione dell’allenamento condizionale in realtà che non permettono di avere a disposizione più di due sedute d’allenamento settimanali. Molte squadre di livello amatoriale rientrano in q…
vorrei conoscere un programma settimanale di una squadra di promozione che si allena 4 volte a settimana. grazie domenico