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	<title>&#34;Se Altri Allenatori Stanno Facendo Meglio Di Noi, E&#039; Perchè  Loro Sanno Qualcosa Che Noi Non Sappiamo&#34; &#187; Test</title>
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	<description>Miglioriamo noi Stessi</description>
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		<title>Test Pre-Campionato del Livorno allievi nazionali</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 07:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2-Preparazione Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Jonathan Proietto: Il calciatore deve essere in grado di fare fronte alle domande fisiologiche che impone la disciplina praticata e per questo deve allenare le qualità fisiche specifiche. Per valutarle in maniera oggettiva si eseguono nel periodo pre campionato dei test specifici. I test possono essere effettuati in laboratorio oppure direttamente sul campo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/07/proietto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2191" title="proietto" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/07/proietto-292x300.jpg" alt="preparatore atletico" width="253" height="259" /></a></p>
<p>Articolo di <strong>Jonathan Proietto:</strong> Il calciatore deve essere in grado di fare fronte alle domande fisiologiche che impone la disciplina praticata e per questo deve allenare le qualità fisiche specifiche. Per valutarle in maniera oggettiva si eseguono nel periodo pre campionato dei test specifici. I test possono essere effettuati in laboratorio oppure direttamente sul campo. I test di laboratorio forniscono un utile indicatore della forma fisica, hanno però lo svantaggio di richiedere un lungo tempo di esecuzione e presentano costi elevati; al contrario per lo svolgimento dei test da campo sono necessarie attrezzature meno costose e di conseguenza è possibile ripeterli con maggiore frequenza durante l’anno.<span id="more-2190"></span><br />
<strong> </strong><br />
I test per la valutazione funzionale e quelli fisiologici dovrebbero essere utilizzati per monitorare i cambiamenti della forma fisica dei giocatori e quindi dare delle informazioni per la programmazione degli allenamenti individualizzati e di gruppo.<br />
<strong> </strong><br />
Al fine di soddisfare le indicazioni sopra elencate sui parametri condizionali, nel Settore Giovanile del Livorno una serie di test antropometrici e atletici:<br />
<strong></strong><br />
• Test Antropometrico<br />
• Test Leger Vameval, per valutare le qualità aerobiche cardiocircolatorie;<br />
• Test di salto (CMJ e CMJL), per valutare alcune qualità muscolari;<br />
• Test di accelerazione sui 20 metri, per valutare le capacità di accelerazione;<br />
• Test Capanna (navetta 20+20 metri): per valutare la capacità di recupero dopo sprint massimali e cambio di direzione.<br />
<strong> </strong><br />
<strong>TEST ANTROPOMETRICO:</strong><br />
Viene rilevata altezza e peso; l&#8217;altezza è stata misurata con asta centimetrata e il peso con bilancia pesa persone; per la rilevazione della massa grassa è stato utilizzato il test plicometrico seguendo il protocollo di Jackson &amp; Pollock (1978) che elabora tramite complessi calcoli matematici i valori di: età, pliche toraciche, addominali e coscia anteriore<br />
<strong> </strong><br />
<strong>TEST LEGER VAM-EVAL:</strong><br />
Viene effettuato per valutare la qualità aerobiche e cardio-circolatorie, secondo il quale è rilevata la frequenza cardiaca dell’atleta che corre su un percorso tracciato sul campo di calcio da percorrere in maniera incrementale e massimale; il ritmo di corsa è dettato da un suono elettronico che emette un segnale acustico in corrispondenza di delimitatori posti lungo il percorso ad una distanza di 11,25 metri<br />
<strong> </strong><br />
<strong>TEST A NAVETTA </strong><br />
Viene effettuato per valutare la capacità di recupero dopo sprint massimali di 40 metri (20 + 20 metri). Per la rilevazione del tempo di percorrenza si utilizza una fotocellula collegata al sistema “Ergometer”. L’atleta deve toccare un paletto posizionato a 20 metri dalla linea di partenza. Si eseguono 6 prove con un recupero di 20 secondi. Vengono registrati diversi indici: tempo medio (statisticamente il valore più sicuro), percentuale di decremento fra le ultime due e le prime due prove, velocità della prima prova ed area sottostante il risultato grafico delle prove eseguite durante il test.<br />
<strong> </strong><br />
<strong>TEST DI SALTO</strong><br />
Con queste prove si intende valutare alcune qualità di “forza esplosivo-elastica” degli arti inferiori.Come strumento di misurazione viene utilizzata la pedana a conduttanza “OptoJump”; sono stati effettuati quattro salti con contro-movimento (CMJ) con le mani ai fianchi seguiti, dopo un periodo di recupero adeguato, da altri quattro salti con le braccia libere (CMJL). Sono state prese in considerazione le due migliori prove per i due diversi tipi di salto e poi calcolata la media aritmetica.<br />
<strong></strong><br />
STaff tecnico del Livorno Cat. allievi Nazionali: Ventura, Scalora,  Proietto.<br />
<strong> </strong></p>
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		<title>Allenamento calcio: TEST O NON TEST?</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 07:31:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2-Preparazione Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’avvicinarsi della nuova stagione e quindi l’inizio della pianificazione dell&#8217;allenamento della preparazione estiva, ricorre spesso la domanda sul quanto sia utile o no, effettuare dei test valutativi nel gioco del calcio. Esistono una serie infinita di test che ci forniscono dati su diversi aspetti condizionali e coordinativi dei nostri calciatori; si tratta solo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/07/pliometria.gif"><img class="size-full wp-image-2119  alignleft" title="pliometria" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/07/pliometria.gif" alt="Test sulla forza nel calcio:la pliometria" width="80" height="195" /></a>Con l’avvicinarsi della nuova stagione e quindi l’inizio della pianificazione dell&#8217;<strong>allenamento</strong> della preparazione estiva, ricorre spesso la domanda sul quanto sia utile o no, effettuare dei test<strong> </strong>valutativi nel gioco del<strong> calcio</strong>.<br />
<strong></strong><br />
Esistono una serie infinita di test che ci forniscono dati su diversi aspetti condizionali e coordinativi dei nostri calciatori; si tratta solo di individuare quali siano i più adatti ed indicati per i nostri obiettivi stagionali.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il test nel calcio.</strong><br />
<strong></strong><br />
Il test ci permette di valutare lo stato del calciatore in un determinato <span id="more-2120"></span>momento della stagione, fornendoci parametri su specifici aspetti utili alla programmazione dell’allenamento, atta a migliorare tale condizione iniziale.<br />
<strong></strong><br />
Parallelamente ai test dovrebbero essere sempre rilevati periodicamente i dati antropometrici di base (quali altezza e peso), per monitorare costantemente la crescita dei nostri calciatori (nel caso di ragazzi) o delle variazioni peso-altezza nel caso di adulti.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Quando farli?</strong><br />
<strong></strong><br />
Premettiamo che se deciderò di affidarmi all’utilizzo di test per la programmazione del mio allenamento, non sarà sufficiente eseguire questi ad inizio stagione ed al termine di questa.<br />
<strong></strong><br />
Un test deve essere ripetuto con la frequenza di una volta ogni due/tre mesi. In questo modo avremo sempre dati aggiornati sullo stato della squadra, nonché utili indicazioni e parametri per valutare la bontà ed efficacia del nostro lavoro sul campo o del corretto svolgimento di questo da parte dei calciatori.<br />
<strong></strong><br />
Inoltre un ultimo controllo via test verso fine stagione, ci permetterà di registrare le varie informazioni utili alla ripresa degli allenamenti della successiva annata.<br />
<strong></strong><br />
Il consiglio, è quello di non utilizzare queste prove se si è già consci del fatto che queste non saranno ripetibili più di una o due volte nell’arco dell’annata.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Quali fare?</strong><br />
<strong></strong><br />
Il primo problema è il capire cosa far fare. Normalmente nelle squadre più organizzate, si dispone di attrezzature e materiali più o meno all’avanguardia (foto cellule, pedana di bosco, cardiofrequenzimetri, telemetria, ecc.).<br />
<strong></strong><br />
In realtà più piccole, dilettanti o amatoriali, non si dispone di particolari mezzi, ma in ogni caso la bibliografia ci offre la scelta tra una moltitudine di test che non richiedono l’utilizzo di particolari strumenti.<br />
<strong></strong><br />
I dati a nostra disposizione saranno più approssimativi (dovuto alla differenza di metodo di rilievo), ma in ogni caso attendibili ed altamente utili al nostro scopo.<br />
<strong></strong><br />
Normalmente sono tre le aree di utilizzo-rilievo: resistenza organica, forza e velocità. Ognuno di noi è libero di scegliere il test che ritiene più adatto. Importante è che però si continui ad utilizzare sempre le stesse prove e le stesse condizioni di esecuzione per tutto l’arco dell’annata.<br />
<strong></strong><br />
Nel primo caso, normalmente i test da campo più utilizzati sono: 1) Test di Cooper, 2) <strong><a href="http://ancheiopossoallenare.com/gacon/">Test di Gacon</a></strong>, 3)  Yo Yo test, 4) Leger. Negli ultimi anni si sta abbandonando il Cooper (test di corsa continua a tempo) in favore di test che richiamino di più la condizione di gara ovvero un lavoro di tipo intermittente.<br />
<strong></strong><br />
Quindi normalmente ci si orienta verso la scelta di un test intermittente ad esaurimento. In questa categoria, vi è chi predilige i test Lager e Yo Yo perché le distanze percorse sono molto più simili a quelle della partita, e chi preferisce il <strong>Test di Gacon</strong> perché ritiene che nel Leger e Yo-Yo venga coinvolta troppo la componente muscolare (quindi si vada in fatica prima rispetto al reale valore di resistenza).<br />
<strong></strong><br />
Nel caso delle prove di forza, il test più utilizzato è quello mediante “<a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/atletica/ritiro-precampionato-come-realizzare-il-test-di-bosco/">pedana di bosco</a>”. Attendibile e facilmente registrabile elettronicamente. Chi non fosse in possesso della pedana, in ogni caso può affidarsi al vecchio test di Sargent o del classico “salto in lungo da fermo”.In ogni caso attendibili ma meno precisi.<br />
<strong></strong><br />
Infine  per quanto riguarda l’aspetto velocità, i test più indicati sono i 60m, 30m, 20m, e 10m. Prove molto semplici da eseguire (anche senza ausilio di foto cellule), basta avere a disposizione un cronometro, cinesini ed aste verticali.<br />
<strong></strong><br />
Il consiglio che si può dare, è di predisporre sempre prima dell’allenamento delle tabelle sulla quale registrare i dati rilevati, o addirittura disporre di uno o più PC portatili sul campo.</p>
<p>Per un corretto rilevamento ed una corretta esecuzione dei test, è sempre consigliato essere in due o tre persone (allenatore, preparatore atletico e preparatore portieri o dirigente). Questo perché il tutto sarà reso più veloce nello svolgimento, più organizzato ed indubbiamente preciso e meno approssimativo.<br />
<strong></strong><br />
Leggi anche questo articolo sui <strong><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/atletica/preparazione-atletica-inizia-il-ritiroquali-test-fare/">test del calcio</a></strong></p>
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		<title>Preparazione atletica: idee nuove per la quantificazione del carico di lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 14:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2-Preparazione Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>
		<category><![CDATA[carico di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[A cura di Jonathan Proietto: prep.atletico del Livorno calcio (S.G.) Per natura stessa dei carichi necessari allo sviluppo delle capacità di prestazione nel gioco del calcio, è estremamente difficile proporre un sistema di quantificazione che sia in grado di integrare tutte le componenti. Uno dei principi fondamentali della moderna teoria dell’allenamento è quella indispensabile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1695" title="jonathan-proietto1" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/01/jonathan-proietto1.jpg" alt="jonathan-proietto1" width="469" height="274" /></p>
<p>A cura di <strong>Jonathan Proietto</strong>: prep.atletico del Livorno calcio (S.G.)<br />
<strong></strong><br />
<strong>Per natura stessa dei carichi necessari</strong> allo sviluppo delle capacità di prestazione nel gioco del calcio, è estremamente difficile proporre un sistema di quantificazione che sia in grado di integrare tutte le componenti.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Uno dei principi fondamentali </strong>della moderna teoria dell’allenamento è quella indispensabile di sollecitare tutti i principi metabolici, trovando i collegamenti più corretti per lo sviluppo delle componenti tecniche e tattiche della prestazione.<br />
<strong></strong><br />
Dovendo utilizzare carichi variabili per orientamento funzionale, ci troviamo quindi difronte all’esigenza di inglobare<strong> grandezze diverse</strong> fra loro diverse:<br />
<strong></strong><br />
<strong>- distanze percorse</strong><br />
- numero di ripetizioni<br />
<strong>- sovraccarichi sollevati ed altre ancora.</strong><span id="more-1693"></span><br />
<strong></strong><br />
Inoltre, è facile constatare come siano assorbite in maniera del tutto differente <strong>due esercitazioni di 3&gt;3</strong> con durata delle fasi di gioco pari a 60 sec. per entrambe e lunghezza delle pause di recupero di 60 e 40 sec. rispettivamente.<br />
<strong></strong><br />
Di conseguenza come dimostrato e impostato anche dai <strong>prof. Capanna </strong>e <strong>Sassi</strong>, può essere molto utile un coefficiente che goda della possibilità di racchiudere in un numero di più parametri descrittivi contemporaneamente:<br />
<strong></strong><br />
si tratta del coefficiente  dell<span class="text_exposed_hide"> </span><span class="text_exposed_show">’entità dello stimolo assoluto <strong>(ESA)</strong>, con la sua applicazione riusciamo a quantificare l’evoluzione del carico relativo ad una serie di sedute di allenamento, generalmente quelle che costituiscono un cicolo, riferite sempre allo stesso <strong>mezzo proposto</strong>. </span><br />
<strong></strong><br />
<span class="text_exposed_show"><strong>Il calcolo del coefficiente è dato da</strong>: l’attività totale (sommatorio della distanza complessivamente percorsa quindi i metri, <strong>oppure</strong> il tempo di lavoro effettivo in secondi) diviso per le pause di recupero totali, moltiplicate per il numero di ripetizioni.</span></p>
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		<title>Preparazione atletica: &#8220;Il test di Cooper&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 11:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[2-Preparazione Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Test]]></category>
		<category><![CDATA[test calcio]]></category>

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		<description><![CDATA[Con piacere e con simpatia sono qui a comunicarti che da oggi si aggiunge al team di  www.ancheiopossoallenare.com un nuovo collaboratore: Angelo Iervolino. Un caloroso saluto di benvenuto da tutto il TeaM *************************** A cura di Angelo Iervolino Il Test di Cooper, è uno dei test più comunemente usati da allenatori e preparatori. Il test [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1266" title="angelo-iervolino_213x200" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2009/08/angelo-iervolino_213x200.jpg" alt="angelo-iervolino_213x200" /></p>
<p>Con piacere e con simpatia sono qui a comunicarti che da oggi si aggiunge al team di  www.ancheiopossoallenare.com un nuovo collaboratore: Angelo Iervolino.<br />
<strong></strong><br />
Un caloroso saluto di benvenuto da tutto il TeaM</p>
<p>***************************<br />
<strong></strong><br />
<strong>A cura di Angelo Iervolino</strong><br />
<strong></strong><br />
<strong>Il Test di Cooper</strong>, è uno dei test più comunemente usati da allenatori e preparatori.<br />
<strong></strong><br />
<strong> Il test è stato ideato da  Kenneth H. Cooper</strong>, con l’obbiettivo di fornire indicazioni oggettive sul grado di preparazione fisica dell’atleta, verificando i livelli di potenza aerobica attraverso una prova di corsa.<br />
<strong>La caratteristica principale del test è la sua semplicità</strong> di effettuazione e la sua povertà di materiale occorrente.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Cosa serve?</strong><br />
Per effettuare il test di Cooper<strong> occorre solamente  un cronometro </strong>ed una rondella metrica per calcolare con precisione la lunghezza del percorso e la distanza percorsa dal giocatore.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il test è molto utilizzato come test d’ingresso</strong> in preparazione atletica per quantificare&#8230;<br />
<strong></strong><br />
<strong><a href="http://ancheiopossoallenare.com/iervolino/test_cooper.pdf">Clicca qui per continuare a leggere</a></strong><br />
<strong><a href="http://ancheiopossoallenare.com/iervolino/test_cooper.zip">Clicca qui per scaricare gratis  &#8220;Il Test di Cooper&#8221;</a></strong></p>
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