I mezzi di allenamento
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In base all’osservazione della gara osservata ed in collaborazione con il tuo preparatore atletico, puoi strutturare la seduta dell’allenamento alternando il lavoro atletico con quello tecnico – tattico, in modo da integrarli tra loro.
Puoi anche suddivisi i giocatori in gruppi di lavoro, per individualizzare
il più possibile l’intervento tecnico – tattico – fisico – atletico. Read more
Allenamento settimanale
di Guido Carboni
Durante ogni allenamento, nelle sedute tecnico tattiche, si deve creare una situazione reale di gioco a grande ritmo.
Il calcio attuale è sempre più frenetico ed agonistico, in cui la componente fisico – atletica e l’organizzazione di squadra, hanno assunto un ruolo fondamentale: gli spazi sono diventati sempre più ristretti ed i tempi d’azione si sono velocizzati. Read more
Allenare la CCVV: cosa è?
Cosa è il CCVV?
CCVV : la metodologia chiamata “corsa con variazioni di velocità” serve per allenare e incrementare la potenza aerobica dell’atleta.
Questo metodo di allenamento, è stato messo a punto da Carmelo Bosco, stimola la produzione di acido lattico durante le variazioni di ritmo.
La CCVV consiste nell’alternare scatti di 10/30/50 metri e pause di recupero attivo di 30/70/110 secondi durante le quali l’atleta continua a correre alla frequenza di 150 battiti al minuto.
La singola seduta di allenamento all’inizio del periodo preparatorio non dovrà superare gli 8 minuti. Read more
Protetto: 13. Programmazione di allenamento per la prima settimana di ritiro
Protetto: 12. I due periodi principali del ritiro precampionato
Protetto: 11.Un modo di programmare gli allenamenti
Raffaele Di Pasquale allenatore di calcio di I cat.
Mi chiamo Raffaele Di Pasquale, sono un allenatore di calcio professionista di I categoria abilitatosi nel corso del 2010, ed ho avuto l’onore di veder pubblicata sul sito del settore tecnico la tesi di fine corso avente per titolo:
la pedagogia antiautoritaria e la metodologia operativa nel calcio di alto livello “ il calciatore ed il gruppo protagonisti attivi e creativi del processo di allenamento”.
La ragione di questo lavoro è che l ‘educazione in generale e quella sportiva in particolare oramai non possono più ignorare il contributo che le neuroscienze stanno arrecando alla didattica ed alla metodologia dell’insegnamento.








