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	<title>*Allenatori Calcio Allenatori Calcio Allenatori Calcio* &#187; Allenatori Autori Italiani</title>
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	<description>Miglioriamo noi Stessi</description>
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		<title>Forza e Potenza</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MArco</dc:creator>
				<category><![CDATA[2-Preparazione Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Allenatori Autori Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto dal Dr. Vittorio Bianchi Facciamo una piccola premessa per chiarire il concetto di forza e di potenza. La forza è la capacità muscolare di sollevare un peso, il lavoro (W) è la forza (F) x lo spostamento (S), cioè quanti kg vengono spostati (W=FxS), mentre la potenza (P) è il lavoro svolto nell’unità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3821" title="1" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="background-color: #ffff00; color: #ff0000;">Articolo scritto dal <strong>Dr. Vittorio Bianchi</strong></span></p>
<p>Facciamo una piccola premessa per chiarire il concetto di forza e di potenza. La forza è la capacità muscolare di sollevare un peso, il lavoro (W) è la forza (F) x lo spostamento (S), cioè quanti kg vengono spostati (W=FxS), mentre la potenza (P) è il lavoro svolto nell’unità di tempo.   Espressa dalla formula:<br />
P = W / t<span id="more-3820"></span><br />
<strong></strong><br />
La formula completa sarebbe quella che lega la forza muscolare, lo spostamento nell’unità di tempo:<br />
P = F x l / t<br />
Il rapporto spazio/tempo (l / t) è l&#8217;espressione della velocità ( V ), e quindi possiamo rappresentare la potenza come:<br />
P = F x V<br />
<strong></strong><br />
Cioè una formula che lega la forza con la velocità. Questo semplice principio di meccanica ci spiega un concetto fisiologico ovvio: l&#8217;incremento della prestazione di ogni atleta dipende dalla potenza muscolare, e per ottenere questo si deve aumentare la forza oppure la velocità.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align: center;">30 settembre- 1 ottobre 2011<br />
Rimini,, Hotell Sportiing<br />
<strong>CORSO TEORICO-PRATICO</strong><br />
LA POTENZA MUSCOLARE:<br />
VALUTAZIONE FUNZIONALE E DEL RECUPERO<br />
Human Muscle Power: functional evaluation and recovery</p>
<p><strong></strong><br />
<strong>Come è organizzato il Corso</strong><br />
Il corso prevede due parti; la parte teorica e quella pratica.<br />
<strong></strong><br />
La parte teorica è in grado di fornire le informazione di base per capire la base del funzionamento del muscolo, il ruolo importante dell’allenamento, l’effetto dell’alimentazione sul metabolismo muscolare, il ruolo degli ormoni nel regolare il trofismo del muscolo ed il suo decadimento nell’anziano.<br />
<strong></strong><br />
La parte pratica prevede l’insegnamento delle metodiche dei test di valutazione funzionale del muscolo e della potenza. In particolare verranno fornite le indicazioni di come devono essere eseguiti i test, come raccogliere i dati, come interpretarli e come programmare l’allenamento per migliorare la prestazione ed il recupero.<br />
<strong></strong><br />
<strong>I relatori.</strong><br />
Nel corso parteciperanno ricercatori di fama internazionale che da anni studiano il muscolo, le sue funzioni, la prestazione e l’invecchiamento. Senza voler fare un torto a qualcuno, citeremo solo alcuni nomi per praticità di spazio:<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il prof. Castagna Carlo MSc. Scienziato ricercatore</strong> nella Scuola dello Sport e Scienza dell’Esercizio dell’Università Tor Vergata di Roma ha svolto le più importante ricerche sui calciatori per la valutazione dei test da campo, test della velocità e della potenza aerobica e sulla loro validità.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il prof. Aagaard Pet, è direttore dell’Istituto della Scienza dello Sport</strong> e biomeccanica Clinica dell’Università  Southern, in Danimarca. Ho svolto ricerche di importanza mondiale su muscolo, innervazione, allenamento, invecchiamento muscolare.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il prof. Narici Marco, professore all’Istituto di Ricerca</strong> Biomeccanica nel Movimento Umano e Salute a Manchester, è una delle menti che non ha trovato spazio in Italia ed è uno stimato ricercatore a livello mondiale per le ricerche su muscolo e tendini e prestazione muscolare.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il prof. Capodaglio Paolo, Direttore UO Riabilitazion</strong>e Osteoarticolare e Medicina Riabilitativa, Servizio di Fisioterapia, Laboratorio di Ricerca in Biomeccanica e Riabilitazione Ospedale è uno tra i più importanti ricercatori nel campo della riabilitazione muscolare e dell’allenamento e del recupero nel paziente anziano o post trauma.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Il prof. Melcangi, Roberto Cosimo ricercatore</strong> del dipartimento di Endocrinologia e centro di eccellenza sulle Malattie Neurodegenerative dell’Università di Milano da molti anni studia gli effetti degli ormoni nell’invecchiamento e gli effetti sul sistema nervoso centrale e periferico.<br />
<strong></strong><br />
Clicca qui per i dettagli del programma del corso sulla <a href="http://www.sifesm.it/corsi10_file/corso-muscolo-e-recupero-2011.pdf">potenza muscolare</a></p>
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		<title>Prep. fisica: La potenza muscolare</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 13:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MArco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Allenatori Autori Italiani]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto dal Dr. Vittorio Bianchi LA POTENZA MUSCOLARE: VALUTAZIONE FUNZIONALE E DEL RECUPERO La Forza muscolare è un parametro fisiologico fondamentale che consente la valutazione della  efficienza fisica e dello stato di salute. La riduzione della forza è correlato al decadimento fisico e al rischio di traumi e di infortuni ed esprime il processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/vittorio-bianchi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3817" title="vittorio bianchi" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/vittorio-bianchi-145x150.jpg" alt="" width="145" height="150" /></a><span style="color: #ff0000; background-color: #ffff00;">Articolo scritto dal <strong>Dr. Vittorio Bianchi</strong></span><br />
<strong></strong><br />
LA POTENZA MUSCOLARE: VALUTAZIONE FUNZIONALE E DEL RECUPERO</p>
<p>La Forza muscolare è un parametro fisiologico fondamentale che consente la valutazione della  efficienza fisica e dello stato di salute. La riduzione della forza è correlato al decadimento fisico e al rischio di traumi e di infortuni ed esprime il processo di invecchiamento dell’età avanzata.<span id="more-3816"></span><br />
<strong></strong><br />
Valutare la Forza e la Potenza Muscolare è quindi indispensabile per verificare lo stato di efficienza fisica di un atleta, per prevedere le sue potenzialità agonistiche future; inoltre tali valutazioni sono  importanti anche nel soggetto normale o affetto da patologie croniche perché sono correlate allo stato di salute e consentono di programmare il recupero dell’efficienza fisica.<br />
<strong></strong><br />
<strong>La Forza e la salute.</strong><br />
Il mantenimento della forza muscolare è un indice di una funzione neuromuscolare integra. La riduzione della forza nei soggetti adulti e anziani rappresenta un segno di invecchiamento e perdita della funzioni fisiologiche nervose e muscolari essenziali. Tale situazione si correla ad un rischio per la salute e l’indice di sopravvivenza si riduce.<br />
<strong></strong><br />
Negli anziani la perdita della forza espone questi pazienti ad un aumentato rischio di cadute e di fratture.  La forza non solo esprime la efficienza del muscolo, ma anche l’attività dei tendini e del metabolismo osseo. Con la riduzione della forza si riduce anche la consistenza dei tendini favorendo la comparsa di tendiniti e la modifica del metabolismo osseo con la comparsa dell’osteoporosi.<br />
<strong></strong><br />
<strong>La Forza e la Potenza nell’atleta.</strong><br />
Per l’atleta la potenza muscolare è la massima espressione della prestazione agonistica e di salute, per il calciatore in particolare. Lo stato muscolare del calciatore dovrebbe essere monitorato costantemente misurando la forza e la potenza con una scadenza bimestrale. La determinazione di questi parametri consente la programmazione di un allenamento specifico per aumentare la potenza muscolare e quindi la prestazione.<br />
<strong></strong><br />
Però non è facile mantenere un atleta allo stesso livello di prestazione massimale per lungo tempo. Infatti d un periodo di forma massima può seguire anche un lungo periodo di declino della prestazione; quello che si vede costantemente nei campionati calcio. Il test di valutazione ci consente di prevenire il decadimento della forma e di prevenire gli infortuni.<br />
<strong></strong><br />
Il grande numero di infortuni che ricorrono in una stagione agonistica sono essenzialmente dovuti ad una alterazione dl metabolismo muscolare, con perdite della forza e predisposizione dei legamenti alla lesione.<br />
<strong>I fattori che concorrono alla perdita forma fisica e di potenza muscolare sono molteplici</strong>.<br />
I più importanti sono:<br />
1.Sovrallenamento,<br />
2.Alimentazione non adeguata,<br />
3.Diminuzione dei livelli ormonali,<br />
4.Perdita di concentrazione nervosa,<br />
5.Astenia cronica.<br />
<strong></strong><br />
Il sovrallenamento determina delle alterazioni della cellula muscolare ed infiammazione che determina una riduzione progressiva della reattività e della forza. Se l’atleta non recupera l’allenamento svolto, tale situazione si aggrava fino alla astenia cronica, situazione complessa che associa alla stanchezza anche la comparsa di depressione e perdita della fiducia in se stesso.<br />
<strong></strong><br />
L’alimentazione è importantissima per garantire una efficiente metabolismo muscolare. Da studi condotti si è evidenziato che il calciatore in genere non si alimenta in modo corretto, mangia meno calorie e carboidrati del suo fabbisogno, favorendo l’affaticamento precoce.<br />
<strong></strong><br />
I ridotti livelli ormonali nel sangue (in particolare degli ormoni della forza e del recupero come testosterone e IGF1) sono spesso una conseguenza della fatica, della alimentazione non adeguata e dall’eccessivo allenamento.<br />
La perdita della concentrazione nervosa può avere molte cause, dal gruppo in cui l’atleta si trova, dalle motivazioni, dalla stanchezza, dai fattori metabolici e ormonali.<br />
<strong></strong><br />
In conclusione con semplici test possiamo capire lo stato fisico di un atleta,  intervenire con una ampia serie di interventi che possono modificare il metabolismo e la efficienza muscolare e prevenire tanti infortuni.<br />
<strong></strong><br />
Dott. Vittorio Bianchi<br />
Specialista in Medicina Interna e Medicina dello Sport<br />
Nutrizione, Metabolismo, Prestazione Fisica<br />
www.vittoriobianchi.com</p>
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		<title>Allenamento Pulcini Calcio..</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 12:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[8- Settore Giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[Allenatori Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Buraglia]]></category>
		<category><![CDATA[pulcini calcio]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto da Edoardo Buraglia Ciao, oggi partiro&#8217; subito con una seconda seduta di allenamento:la chiameremo..alla ricerca dello spazio libero. 10 minuti: traffico guidato in spazio ridotto ( magari inseriamo dei birilli a fare da ostacolo..) 20 minuti: (2 x10&#8242;): attivita&#8217;  a stazioni alternata Percorso motorio: qui possiamo sbizzarrirci in diversi percorsi o circuiti dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-008.jpg"><img class="wp-image-3780 alignleft" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/Immagine-008-300x200.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a><span style="color: #ff0000; background-color: #ffff00;">Articolo scritto da <strong>Edoardo Buraglia</strong></span></p>
<p>Ciao, oggi partiro&#8217; subito con una seconda seduta di allenamento:la chiameremo..<strong>alla ricerca dello spazio libero.</strong></p>
<p><strong> 10 minuti</strong><em><strong>: </strong>traffico guidato in spazio ridotto ( magari inseriamo dei birilli a fare da ostacolo..)</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>20 minuti: (2 x10&#8242;): </strong>attivita&#8217;  a stazioni alternata</p>
<p style="text-align: left;">Percorso motorio: qui possiamo sbizzarrirci in diversi percorsi o circuiti dove ci preoccuperemo che i bambini eseguano gesti tecnici e di coordinazione che ci sarem pre-fissati. Ricordiamoci di far finire l&#8217;esercizio sempre con un tiro finale in porta in modo da renderlo piu&#8217; motivante e divertente per i ragazzi<span id="more-3778"></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>20 minuti:</strong><strong> ( 2 x10&#8242; )</strong>: partite  3 vs 3 in spazio adeguato ( campo circa 15 x 10mt con porticine )</p>
<p style="text-align: left;"><strong>20 minuti:</strong><em> traffico disturbato</em></p>
<p style="text-align: left;">I bambini conducono la palla all&#8217; interno di uno spazio limitato, cercando di calciare la palla di un compagno al di fuori dallo spazio stesso facendo attenzione a non perdere il proprio pallone.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>20 minuti:</strong> invadi la fortezza</p>
<p style="text-align: left;">1 portiere + 2 difensori posti su 2 linee differenti (il primo a 10 mt dalla porta il secondo a 20mt )</p>
<p style="text-align: left;">2 attaccanti posti ognuno 7-8 metri  davanti alle porticine esterne dal difensore piu lontano dalla porta.</p>
<p style="text-align: left;">Su ogni linea del difensore che partira&#8217; posto centralmente, posizioneremo delle porticine esterne di 2 mt delimitate con dei paletti. Ogni difensore avra&#8217; quindi 2 porticine da curare&#8230;una a destra e l&#8217; altra a sinistra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">I due attaccanti partono entrambi con la palla al piede cercando di entrare nella porticina davanti ( o anche incrociando..o facendo una finta &#8230;o in velocita&#8217;&#8230;) evitando l&#8217; intervento del difensore che deve cercare di impedire lo svolgimento&#8230;poi passano la porticina seguente ( ovvio che il 2 difensore andra&#8217; ad impedire all&#8217; attaccante che passera&#8217; per primo la prima porticina&#8230;riequilibrando cosi lo svolgimento e la velocita&#8217;) andando infine a calciare in porta.</p>
<p style="text-align: left;">Vince chi segna o tira per primo!Oppure potremmo dare dei punti a seconda del gesto che chiediamo: 1 punto per ogni porticina passata con finta&#8230;.oppure 1 punto per essere passati per primi nella porticina&#8230;.( dando anche i punti ai difensori che invece riescono ad intercettare l&#8217; attaccante o/e anche a fermarlo)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>10 minuti:</strong> Partitella finale</p>
<p style="text-align: left;"><strong>5 minuti:</strong> ritiro del materiale</p>
<p style="text-align: left;">vai alla prima <a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/guida-per-i-giovani-calciatori-categoria-pulcini/">seduta di allenamentopulcini</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/edoardo-buraglia.jpg"><img class="alignleft  wp-image-3811" title="edoardo buraglia" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/edoardo-buraglia-150x150.jpg" alt="allenatore calcio" width="77" height="77" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p>Edoardo Buraglia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Stramaccioni: l&#8217;empatia mourinhiana del tecnico romano</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 10:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[4-Preparazione Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[7- Adulti]]></category>
		<category><![CDATA[Allenatori Autori Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Peso]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto da Luca Peso Il derby con il Milan ha consegnato, chiavi in mano e definitivamente, lo scudetto (28, 29 o 30esimo che sia) alla Juventus di Antonio Conte, alla fine di un lungo testa a testa durante l&#8217;arco del campionato e dei 90 minuti di questo inter-milan, in cui lo spettacolo, stavolta, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/inter-stramaccioni-2012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3757" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/inter-stramaccioni-2012-150x150.jpg" alt="stramalcioni allenatore aclcio" width="150" height="150" /></a><span style="color: #ff0000;background-color: #ffff00">Articolo scritto da <strong>Luca Peso</strong></span><br />
<strong></strong><br />
Il derby con il Milan ha consegnato, chiavi in mano e definitivamente, lo scudetto (28, 29 o 30esimo che sia) alla Juventus di Antonio Conte, alla fine di un lungo testa a testa durante l&#8217;arco del campionato e dei 90 minuti di questo inter-milan, in cui lo spettacolo, stavolta, è arrivato.<br />
<strong></strong><br />
Il risultato, per chi fosse stato sotto terra fino a questo momento, è stato <strong>4-2 per la squadra del 36enne Stramaccioni</strong>, che ha battuto il Milan del 44enne Max Allegri, campione uscente (stavolta definitivamente) dallo scorso anno.<span id="more-3746"></span><br />
<strong></strong><br />
Esulando a un&#8217;approfondita e dettagliata analisi tattica delle avversarie di stasera, vorrei far notare il comportamente del tecnico interista nei confronti della squadra, e vorrei anche far notare le similari caratteristiche del mister romano con l&#8217;allenatore del Real Madrid, Josè Mourinho.<br />
<strong></strong><br />
La prima cosa che viene in mente è la totale <strong><em>empatia</em> con la squadra</strong> da parte di Stramax, che ha conquistato, con questa arma, la fiducia e l&#8217;affetto dei suoi giocatori: i calciatori gli dedicano i gol, lo abbracciano, gli battono il cinque&#8230;<br />
<strong></strong><br />
Questo aspetto è ormai tipico dei cosiddetti tecnici <em>moderni: </em><strong>diventano un tutt&#8217;uno con i giocatori e con il gruppo</strong>, quasi facendone parte,<strong> difendendolo sempre a spada</strong> tratta dagli attacchi esterni.<br />
<strong></strong><br />
Sfaccettatura importante di ciò è il<strong> dialogo</strong>: Stramaccioni infatti ha parole diverse per tutti i giocatori, non li considera semplicemente come gruppo, ma anche come singole persone, con problemi da affrontare: lo abbiamo visto, in occasione del gol di Milito, indicare Pazzini e guardarlo con sguardo grintoso, rabbioso, per volerlo caricare al massimo.<br />
<strong></strong><br />
Andando a guardare, infatti, le conferenze stampa di Stramaccioni, si può notare come <strong>non abbia mai messo nessuno in cattiva luce</strong>, neanche Lucio dopo il gol e neanche Forlan, finito fuori squadra dopo prestazioni insoddisfacenti.</p>
<p>L&#8217;allenatore, in questo modo, è una <strong>figura inscindibile dal gruppo</strong>, che sentendosi protetto (in pubblico) è motivato e pronto a fidarsi per ricambiare questo sforzo, e a fare ciò che gli viene richiesto con la grinta di chi vuol dimostrare a chi lo criticava che si sbagliava, e in più ricambiare il mister per la fiducia datagli.<br />
<strong></strong><br />
Questa tipologia di atteggiamento sviluppa un forte senso di appartenenza, del <strong>&#8220;noi&#8221;</strong> all&#8217;interno dello spogiatoio che, unito, può sicuramente superare rapidamente momenti negativi (vedi Parma la scorsa giornata), e porta anche ad un forte spirito di squadra, che è sempre un&#8217;arma in più davanti alle difficoltà.<br />
<strong></strong><br />
L&#8217;allenatore moderno è una figura dotata di empatia, educata, dinamica e paziente, funge da sostegno psicologico per i giocatori, assegnandogli un ruolo importante e sostenendoli nei momenti di difficoltà.<a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/strama.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3764" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/strama.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a><br />
<strong></strong><br />
Le abilità migliori di questa nuova tipologia di mister sono sicuramente il<strong> saper ascoltare</strong> i giocatori, potendo così entrare in stretto contatto con loro, conoscendo così il gruppo fino in fondo, per poter operare le scelte giuste non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma comprendendo le diverse situazioni psicologico-mentali dei singoli, e il fatto di <strong>far sentire tutti</strong>, nessuno escluso, <strong>parte integrante della squadra</strong>, senza fare distinzioni tra titolari e riserve.</p>
<p>In questo modo, inoltre, <strong>nei momenti clou della stagione i giocatori saranno più motivati</strong>: vorranno vincere per sè stessi, per il gruppo, per i colori della squadra e anche per l&#8217;allenatore, per ripagarlo del suo comportamento a loro riservato.</p>
<p>Facendo parte del gruppo, l&#8217;allenatore può inoltre <strong>conoscere più a fondo i giocatori</strong>, ed entrando più in confidenza con loro sviluppa una grande fiducia e affetto nei suoi sonfronti, che <strong>nei momenti difficili</strong> (es. quando rischiamo di essere cacciati dopo un periodo negativo) metteranno più rabbia e <strong>lo difenderanno a spada tratta</strong>, sia contro gli attacchi giornalistici sia contro gli attacchi societari, del presidente o degli altri membri dello staff dirigenziale societario.</p>
<p>Oltretutto, solo conoscendo a fondo le motivazioni di ognuno dei giocatori li si potrà caricare al massimo durante la stagione, avendo conoscenza delle loro vicissitudini potremo toccare più tasti motivazionali, per riempirli di rabbia e agonismo.</p>
<p>Ovviamente, come in tutte le sfaccettature del nostro bellissimo mondo, <strong>non esistono formule magiche</strong>: può capitare che, entrando in un gruppo, si percepisca avversità, a causa di antipatie di pelle che difficilmente si schiodano, ma questi sono casi particolari, che a noi interessano solo relativamente.</p>
<p>Comunque, ricapitolando, ciò che si può fare per sviluppare una forte empatia con la squadra è: saper ascoltare, trattarli in modo paritario (titolari e riserve), difenderli da attacchi esterni.</p>
<p><strong>Non tutti i giovani allenatori usano questo tipo di approccio</strong>: si è parlato molto, quest&#8217;inverno, del fatto che Pato si lamentasse che il suo mister (Massimiliano Allegri ndr) non lo ascoltasse, e non gli spiegasse nulla delle sue scelte; si lamentava, insomma della mancanza totale di dialogo con il tecnico, e del fatto che il suo allenatore precedente (Carlo Ancelotti ndr) fosse molto più caldo e affettuoso, nei suoi confronti e della squadra, quasi come un padre.</p>
<p>Questo per dire che, comunque sia, ognuno deve gestire la squadra come meglio crede, e non esistono formule vincenti: <strong>Allegri</strong> ha vinto Campionato e Supercoppa in 2 anni, arrivando ai quarti di finale con il barcellona in Champions, pur non avendo rapporti di empatia coi giocatori; la sua filosofia è principalmente:<strong> lavorare tanto e spiegare nulla</strong>, eppure non per questo i giocatori lo odiano o non lo difendono (recentemente El Shaarawy e altri compagni si sono prodigati nella difesa mediatica del loro allenatore.</p>
<p>Detto questo, rinnovo i complimenti ad Andrea Stramaccioni, mister dell&#8217;Inter, per i successi raggiunti in questa grande stagione.</p>
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		<title>Motivazioni e passione nel calcio</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 14:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leo Riccardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[4-Preparazione Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[7- Adulti]]></category>
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		<category><![CDATA[Leo Riccardo]]></category>
		<category><![CDATA[motivazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto da Leo Riccardo Ciao Marco, mi chiamo Leo Riccardo e vorrei porre l&#8217;attenzione su di un argomento che mi stà particolarmente a cuore ovvero la passione e la competenza nel calcio. Il mio curriculum calcistico è stato di 25 anni a livello di 1^ squadra nelle varie categorie dilettantistiche dall&#8217;eccellenza alla 1^ categoria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/Calcio.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3728" title="Calcio" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/Calcio-300x202.png" alt="calcio e palone" width="300" height="202" /></a><span style="color: #ff0000; background-color: #ffff00;">Articolo scritto da<strong> Leo Riccardo</strong></span></p>
<p>Ciao Marco, mi chiamo Leo Riccardo e vorrei porre l&#8217;attenzione su di un argomento che mi stà particolarmente a cuore ovvero la passione e la competenza nel calcio.<br />
<strong></strong><br />
Il mio curriculum calcistico è stato di 25 anni a livello di 1^ squadra nelle varie categorie dilettantistiche dall&#8217;eccellenza alla 1^ categoria, dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili nel San Mauro a Torino.<span id="more-3719"></span><br />
<strong></strong><br />
Ho praticato fino ai 41 anni e 3 stagioni fa&#8217;, ho conseguito il patentino da allenatore.<br />
La passata stagione ho gestito un gruppo di juniores a Rivarolo Canavese (TO) ed è stata un&#8217;esperienza assolutamente positiva sotto tutti gli aspetti.<br />
<strong></strong><br />
Tutta questa mia introduzione per fare alcune considerazioni:<br />
vedo sempre meno competenza sui campi di calcio e nelle società dettata <strong>secondo me</strong> dalla poca esperienza maturata sul terreno di gioco e dalla poca passione.<br />
<strong></strong><br />
Intendo esprimere i miei dubbi (opinabili naturalmente) sul fatto che molte persone che si spacciano per allenatori e conoscitori di calcio non abbiano mai calcato i terreni verdi e che quindi <strong>secondo il mio</strong> onesto parere non possano capire o meglio non possano trasmettere certe emozioni ai ragazzi che solo chi ha giocato può avere.<br />
<strong></strong><br />
Certi momenti, come il calpestio dei tacchetti all&#8217;uscita dallo spogliatoio, l&#8217;odore dell&#8217;erba del campo e tutto il contorno del prepartita, se non l&#8217;hai mai vissuto in prima persona non lo puoi capire.<br />
<strong></strong><br />
Tutte queste sensazioni sono pensieri a livello di testa, se poi passiamo al discorso prettamente tecnico, (spiegami Marco, tu che sei stato calciatore vero) come fà uno che non ha mai dato un calcio ad un pallone ad insegnare agli altri!!!<br />
<strong></strong><br />
Ho assistito l&#8217;altra settimana ad un&#8217;esercitazione di una scuola calcio, la classica partitina con le mani, è pur vero che con bimbi così piccoli viene curato prettamente l&#8217;aspetto ludico ma notavo che i piccini non erano mai stimolati nel muoversi alla ricerca del passaggio o della zona libera.<br />
<strong></strong><br />
Penso ad esempio che se già da piccoli gli passiamo qualche nozione di movimento senza palla, sarà più facile per loro capire cosa vuol dire occupare gli spazi vuoti.<br />
<strong></strong><br />
Tornando al discorso sulla passione e nella mia esperienza da Mister ho sempre cercato di passare ai miei giocatore oltre agli insegnamenti tattici e tecnici, l&#8217;entusiasmo per questo sport spiegando loro che divertirsi vuol dire anche sacrificio, vittorie e sconfitte, che tutto fà esperienza e il nostro bagaglio di conoscenze ci aiuterà a crescere sotto tutti gli aspetti e sarà utile per il futuro.</p>
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		<title>Un allenamento per il mese di  maggio per gli Esordienti</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 16:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cucca</dc:creator>
				<category><![CDATA[3-Preparazione Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[8- Settore Giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[9- Scuola Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[marco cucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo scritto da Marco Cucca Dopo otto mesi di partite di campionato tra vittorie, sconfitte e pareggi, si è giunti al mese di maggio con un pò di stanchezza qualche rammarico. Nei settori giovanili si vive un vero e proprio intasamento di attività che varia dal rush finale a scuola, alle prime comunioni o cresime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/pulcini.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3723" title="pulcini" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2012/05/pulcini-300x225.jpg" alt="PULCINI CALCIO" width="300" height="225" /></a><span style="color: #ff0000; background-color: #ffff00;">Articolo scritto da<strong> Marco Cucca</strong></span></p>
<p style="text-align: left;">Dopo otto mesi di partite di campionato tra vittorie, sconfitte e pareggi, si è giunti al mese di maggio con un pò di stanchezza qualche rammarico.<br />
Nei settori giovanili si vive un vero e proprio intasamento di attività che varia dal rush finale a scuola, alle prime comunioni o cresime varie, che comunque divorano il tempo libero ai ragazzi!<span id="more-3703"></span><br />
<strong></strong><br />
Ma come si dovrebbe comportare un istruttore in questo mese?</p>
<p style="text-align: left;">Ovviamente la prima regola è che la Bibbia nel calcio non esiste e che soprattutto in questo periodo non possiamo affidarci a dei clichè preconfezionati.</p>
<p style="text-align: left;">
Meglio ancora sarebbe se nella programmazione annuale si analizzasse con più attenzione questo particolare mese dell&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: left;">Analizziamo ora cosa  <strong>bisognerebbe</strong> fare nella categoria Esordienti.<br />
Prima di tutto <strong>consiglio</strong> di organizzare almeno un&#8217;amichevole ogni dieci giorni (anche con categorie superiori) in modo da tenere sempre alta la concentrazione dei ragazzi, e cercare, compatibilmente alle esigenze della società e a quelle dei ragazzi, di partecipare a tornei primaverili ed estivi che danno sempre un grande stimolo.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;allenamento dovrà essere strutturato curando i dettagli con molta attenzione; si dovrebbero evitare le esercitazioni dando molto più spazio ai giochi di situazione.<br />
<strong></strong><br />
Nella messa in azione si potrebbe iniziare con il dividere la squadra in quattro gruppi per giocare così un mini-torneo di palla a mano con delle consegne minime ( goal di testa dopo aver effettuato almeno dieci passaggi ad es.).</p>
<p style="text-align: left;">Tutto questo per venti minuti. Da non trascurare il fattore climatico, quindi è meglio concedere ai ragazzi le opportune pause per bere o rinfrescarsi (personalmente io in questo periodo ne concedo tre):<br />
Nella parte centrale si può continuare a lavorare sempre con giochi di situazione. Nel gioco che ho intenzione di proporre si divide la squadra in due gruppi ( ad. es. blu e gialli).</p>
<p style="text-align: left;">I giocatori si schiereranno in tre mini campi adiacenti:<br />
-nel mini campo &#8220;A&#8221; giocheranno 3V3 (tre blu contro tre gialli) con le mini porte;<br />
-nel mini campo centrale 4v4 ( quattro blu contro quattro gialli) più i portieri;<br />
-nel mini campo &#8220;B&#8221; si giocherà conle stesse modalità del capo &#8220;A&#8221; (sempre blu contro gialli). Si giocheranno tre partite contemporanemente e senza interruzioni fino a quando il Mister non chiamerà &#8220;A&#8221; o &#8220;B&#8221;: in quel momento se ad esempio il Mister ha chiamato &#8220;A&#8221;  e in possesso  palla in quel campo è la squadra blu,  gli stessi dovranno effettuare un cross, possibilmente di prima, verso i compagni di squadra (blu) che giocano nel campo centrale i quali dovranno cercare di segnare.</p>
<p style="text-align: left;">Nel campo centrale la squadra che non è in possesso palla dovrà difendere attivamente. Quando il Mister chiamerà ad esempio il campo &#8220;B&#8221; accadrà la stessa cosa.</p>
<p style="text-align: left;">Il risultato finale sarà dato dalla somma delle reti dei tre mini campi più quelle segnate dalle chiamate del Mister.<br />
<strong></strong><br />
Con questo gioco i ragazzi sono stati sempre impegnati, si sono evitate le noiosissime e controproducenti file lunghe. Si è lavorato sulla tecnica e tattica individuale, per quanto riguarda le capacità condizionali si è lavorato soprattutto sulla resistenza e si è lavorato sulla visione periferica.<br />
<strong></strong><br />
Questo gioco durerà circa trenta minuti. Ogni dieci il mister dovrà fare girare le squadre ma a suo piacimento, al termine pausa di due minuti e subito dopo nuovamente in campo per la fase finale dell&#8217;allenamento.</p>
<p style="text-align: left;">Solitamente l&#8217;allenamento lo concludo con una partitella libera, ma con le attività proposte in questa unità didattica dividerò gli ultimi trentacinque minuti così:<br />
-i primi quindici minuti partita con delle piccole consegne (ad. esempio due tocchi in fase difensiva e a centrocampo, tocchi liberi in attacco);<br />
-gli ultimi venti minuti partita libera con auto arbitraggio.<br />
<strong></strong><br />
Al termine dell&#8217;allenamento i ragazzi chiuderanno con un giro di campo molto lento che serve a loro a uscire dal clima della lezione con il sorriso, magari con qualche presa in giro, ma comunque in un modo certamente genuino.</p>
<p style="text-align: left;">Vi sono tantissimi altri modi ovviamente di concludere un allenamento ed è opportuno, così come devono variare a seconda della programmazione annuale le proposte in campo, che varino anche questi ( quindi si potrà passare dal giro di campo, ai calci di rigore, oppure esercizi di stretching gestiti autonomamente dai giocatori, a qualsiasi attività che aiuti a far scaricare la tensione accumulata).</p>
<p><strong></strong>E&#8217; importante comunque cercare di tenere sempre coeso il gruppo quindi è fondamentale aspettare i ragazzi fuori dagli spogliatoi ricordare loro ad esempio il prossimo appuntamento o l&#8217;orario e il giorno della prossima attività.<br />
<strong></strong><br />
Loro sicuramente faranno di tutto per esserci e noi dovremmo fare di tutto per farli giocare a calcio possibilmente con il sorriso in bocca.</p>
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