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	<title>*Allenatori Calcio Allenatori Calcio Allenatori Calcio* &#187; Daniela Asaro Romanoff</title>
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	<description>Miglioriamo noi Stessi</description>
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		<title>L&#8217;allenatore di Calcio e la psicologia 2</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 23:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MArco</dc:creator>
				<category><![CDATA[4-Preparazione Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Asaro Romanoff]]></category>

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		<description><![CDATA[Il braccio destro dell&#8217; allenatore di calcio Mauricio Pochettino italo-argentino dell’R.C.D. Espanyol, squadra della Primera Division della Liga spagnola è Feliciano Di Blasi . Questi è stato intervistato da Daniela Asaro Romanoff. Clicca qui per vedere la parte 1: L&#8217; allenatore di calcio e la psicologia parte 1 Signor Feliciano, ci spieghi come è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/06/daniela.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2018" title="daniela" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/06/daniela.jpg" alt="" width="160" height="212" /></a></p>
<p>Il braccio destro dell&#8217; <strong>allenatore</strong> di calcio Mauricio Pochettino<strong> </strong>italo-argentino dell’R.C.D. Espanyol, squadra della  Primera Division della Liga spagnola è Feliciano Di Blasi . Questi è stato intervistato da Daniela Asaro Romanoff.<br />
<strong></strong><br />
Clicca qui per vedere la parte 1: L&#8217; <a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/calcio-e-psicologia-parte-1/"><strong>allenatore di calcio</strong> </a>e la psicologia parte 1<br />
<strong></strong><br />
<em>Signor Feliciano, ci spieghi come è stato possibile passare in pochi giorni da una bruttissima sconfitta ad una vittoria stupenda?</em><strong><span id="more-2016"></span><br />
</strong>Bisogna tener presente tante componenti, può capitare che nell&#8217;arco di una settimana si passi da zone dove fa molto freddo a posti in cui il caldo è soffocante, il fattore ambientale è da tenere in considerazione. A Tenerife i calciatori hanno sofferto molto anche e soprattutto a causa della grande calura.<br />
<strong></strong><br />
<em>Però la sconfitta è stata incredibilmente pesante, i giocatori apparivano demotivati.</em><br />
In effetti c&#8217;era anche questo problema, appena siamo ritornati a Barcellona, in collaborazione con l&#8217;allenatore in prima abbiamo iniziato con il lavoro psicologico per aumentare l&#8217;autostima dei calciatori.<br />
<strong></strong><br />
<em>E&#8217; un lavoro strettamente congiunto, l&#8217;allenatore Mauricio Pocchettino la segue attentamente.</em><br />
Con Mauricio Pocchettino lavoriamo assieme dal 2001, per cui c&#8217;è fiducia reciproca e grande sintonia. Pocchettino partecipa assieme ai calciatori all&#8217;allenamento psicologico, perché, in campo, si prosegue con l&#8217;allenamento mentale.<br />
<strong></strong><br />
<em>In una conferenza che Lei ha tenuto all&#8217;Università di Barcellona,  ha asserito che l&#8217;allenamento in campo è giunto a livelli che potranno essere ancora migliorati, cambiati, ma di poco, perché quasi tutto è già stato provato e riprovato, per quanto concerne l&#8217;allenamento mentale siamo pressoché agli inizi, per cui, oggigiorno, un buon allenamento psicologo può far la differenza.</em><br />
Sicuramente. I risultati ci sono.<br />
<strong></strong><br />
<em>Possiamo considerare anche i due goal di Daniel Osvaldo come il risultato di un buon recupero dell&#8217;autostima?</em><br />
Per quanto riguarda Osvaldo c&#8217;erano anche problemi fisici, il problema fisico può causare un affaticamento mentale, ma a Siviglia abbiamo visto Osvaldo in splendida forma, quindi il suo recupero è stato a 360°.<br />
<strong></strong><br />
<em>Spero che potremo riparlarne presto, approfondendo l&#8217;argomento, per ora ci può brevemente parlare delle tecniche che Lei adotta per il recupero psicologico dei calciatori?</em><br />
Il programma è basato sul dialogo, sul contatto giornaliero con ogni calciatore, ci sono riunioni e lavori di gruppo, ma spesso è proficuo dialogare con il singolo giocatore. Il lavoro prende in considerazione vari aspetti, si va dall&#8217;ambito <strong><a href="http://marcovalerioricci.net/oltrelapnl/corso01/">neurolinguistico</a> </strong>alla visualizzazione, si lavora molto sui rapporti interpersonali, una squadra coesa offre i risultati migliori. E&#8217; un lavoro molto dettagliato, che esige la partecipazione attiva dei soggetti.<br />
<strong></strong><br />
<em>La gestione degli spazi in campo è di massima importanza, anche questo aspetto viene migliorato dall&#8217;allenamento mentale?</em><br />
Certamente.<br />
<strong></strong><br />
<em>Lei riscontra sempre una partecipazione attiva da parte dei calciatori?</em><br />
Sì, sono molto interessati, anche perché sono consapevoli che il lavoro psicologico è determinante per il loro percorso calcistico.<br />
<strong></strong><br />
<strong>Daniela Asaro Romanoff:</strong> INTERVISTA  dd.6 aprile 2010</p>
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		<title>L&#8217;allenatore di Calcio e la psicologia  1</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 21:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MArco</dc:creator>
				<category><![CDATA[4-Preparazione Mentale]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Asaro Romanoff]]></category>
		<category><![CDATA[calcio psicologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Feliciano Di Blasi è il &#8216;braccio destro&#8217; di Mauricio Pochettino, allenatore di calcio italo-argentino dell&#8217;R.C.D. Espanyol, squadra della Primera Division della Liga spagnola. L&#8217;allenatore psicologo, che affianca l&#8217;allenatore tradizionale, è oramai una realtà del calcio da parecchi anni, si può risalire tranquillamente agli anni ottanta. Nel nostro Paese una squadra all&#8217;avanguardia per quanto concerne la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/05/daniela.jpg"><img class="size-full wp-image-1970 aligncenter" title="daniela" src="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/wp-content/uploads/2010/05/daniela.jpg" alt="" width="160" height="212" /></a><br />
<strong></strong></p>
<p>Feliciano Di Blasi è il &#8216;braccio destro&#8217; di Mauricio Pochettino, <strong>allenatore</strong> <strong>di calcio</strong> italo-argentino dell&#8217;R.C.D. Espanyol, squadra della Primera Division della Liga spagnola.</p>
<p><strong>L&#8217;allenatore </strong>psicologo<strong>,</strong> che affianca l&#8217;allenatore tradizionale, è oramai una realtà del calcio da parecchi anni, si può risalire tranquillamente agli anni ottanta. Nel nostro Paese una squadra all&#8217;avanguardia per quanto concerne la psicologia applicata al calcio è stata il &#8216;Milan&#8217;, di questa società sportiva, Feliciano Di Blasi parla con molto rispetto. Ricordiamo che il dott. Di Blasi, prima di collaborare con il &#8216;Paris Saint Germain&#8217; e da alcuni anni con l&#8217;R.C.D. Espanyol di Barcellona, ha lavorato in molte società calcistiche italiane.<span id="more-1969"></span><br />
<strong></strong><br />
Proprio quando collaborava con <strong>l&#8217;Udinese</strong> si è laureato in Psicologia all&#8217;Università di Rijeka (l&#8217;italiana Fiume). In seguito Feliciano ha conseguito il dottorato e il Master in Psicologia negli Stati Uniti.<br />
<strong></strong><br />
Considerata la curiosità che molti appassionati di calcio<strong> </strong>hanno nei confronti dell&#8217;allenamento mentale, abbiamo chiesto al dott. Feliciano Di Blasi un&#8217;intervista, concernente la sua professione di psicologo dell&#8217;R.C.D. Espanyol.<br />
<strong></strong><br />
<em>Quando ha iniziato con la sua attività di allenatore psicologico nelle Società calcistiche?</em><br />
Ho iniziato verso la fine degli anni ottanta all&#8217;Udinese calcio.<br />
<em><br />
Lei ha studiato psicologia in una città mitteleuropea e propria nella mitteleuropa è nata questa scienza?</em><br />
Sì, ho studiato all&#8217;Università di Rijeka, città italiana fino alla II guerra mondiale.<br />
<strong></strong><br />
<em>Già, l&#8217;italiana Fiume, di D&#8217;Annunziana memoria … .<br />
Il Master lo ha conseguito negli Stati Uniti, vantaggi e svantaggi dei metodi di insegnamento statunitensi?</em><br />
Il vantaggio è che si inizia dalla pratica per passare poi alla teoria<strong> </strong>e questo metodo semplifica di molto l&#8217;apprendimento. Lo svantaggio è che gli americani sono assai settoriali, per cui lo psicologo americano non ha una cultura universitaria a 360°.<br />
<strong></strong><br />
<em>E&#8217; esattamente così anche per la Fisica, partire dalla pratica aiuta moltissimo.<br />
Secondo Lei, quali società calcistiche sono state all&#8217;avanguardia per quanto riguarda la psicologia abbinata al calcio?</em><br />
Io credo che l&#8217;Italia, ed in particolare il Milan, siano sempre stati all&#8217;avanguardia. Ricordo che al Milan io ho potuto fare un buon lavoro assieme al prof. De Michelis.<br />
<strong></strong><br />
<em>Nella conferenza che Lei ha tenuto all&#8217;Università di Barcellona,  ha detto che i metodi relativi al modulo, alle strategie, alla tecnica, ecc. non hanno un grande margine di miglioramento.</em></p>
<p><em> Le &#8216;strategie psicologiche&#8217; sono appena agli inizi  e attraverso questi studi si può fare molto per  migliorare la qualità di gioco del calciatore e la coesione della squadra?</em><br />
Il  training psicologico è molto articolato e complesso<strong>. </strong>In parole semplici posso dirle che innanzitutto  teniamo sotto controllo lo stress con  periodici controlli ormonali.</p>
<p>Attraverso la visualizzazione dei problemi il calciatore trae notevole vantaggio al fine di un ottimale equilibrio psicosomatico. La visualizzazione aiuta il calciatore ad eliminare il sovraccarico di stress.<br />
<strong></strong><br />
Con la visualizzazione si fa prevalere quanto è positivo su ciò che è negativo. Ovviamente l&#8217;apprendimento di nuove tecniche e strategie proposte dall&#8217;allenatore viene reso più veloce dal potenziamento cognitivo. Bisogna, inoltre, tener presente che può non essere facile per un calciatore gestire lo spazio-tempo<strong>,</strong> e, soprattutto gestirlo assieme al gruppo, pertanto con l&#8217;allenamento psicologico si lavora tantissimo per migliorare questa indispensabile abilità.<br />
<strong></strong><br />
<em>In certi casi particolari vengono coinvolte anche le famiglie dei calciatori?</em><br />
Abbiamo lavorato parecchio con le famiglie quando ero al &#8216;Paris Saint Germain&#8217;, era stato elaborato un programma ben preciso. L&#8217;R.C.D. Espanyol coinvolge le famiglie solo in casi di estrema necessità e gravità.<br />
<strong></strong><br />
<em>Mi ha colpito molto il rendimento positivo di Osvaldo…che ne dice?</em><strong><br />
</strong>Siamo molto soddisfatti della presenza di Osvaldo in squadra<strong>. </strong>Non dimentichiamo che a inizio campionato l&#8217;Espanyol aveva una grande difficoltà a realizzare, da quando è arrivato Osvaldo abbiamo un attacco senza dubbio più incisivo.</p>
<p>E&#8217; un calciatore di grande talento, il suo inserimento nel gruppo è sempre stato molto buono. Osvaldo è convinto, motivato ed abbiamo i risultati, finora ha segnato sei goal.<br />
<strong></strong><br />
<em>Quando ci siamo incontrati in gennaio qui, alla sede dell&#8217;R.C.D. Espanyol, l&#8217;<strong>allenatore</strong> Mauricio Pochettino mi aveva detto che durante tutto il campionato 2009/10 la priorità sarebbe stata data  al &#8216;progetto salvezza&#8217;  e per il campionato 2010/11 avreste elaborato un programma  molto interessante, per portare l&#8217;Espanyol in zone più alte della classifica. </em></p>
<p><em>Ora siamo alla fine del campionato 2009/10, il &#8216;progetto salvezza&#8217; si è realizzato esattamente come Voi avevate previsto</em>?<br />
Mancano ancora delle partite per la fine del campionato, però credo di poter dire che abbiamo lavorato e stiamo continuando a lavorare con grande tenacia, cercando di dare tutti quanti  sempre il meglio di noi stessi.</p>
<p><strong>Daniela Asaro Romanoff</strong></p>
<p>continua: L&#8217;<strong> <a href="http://ancheiopossoallenare.com/contenuti/lallenatore-di-calcio-e-la-psicologia-2/">allenatore </a></strong>di calcio e la psicologia 2<strong><br />
</strong></p>
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