Allenamento calcio: TEST O NON TEST?
Posted on luglio 5, 2010
Filed Under 2-Preparazione Atletica, Test
Con l’avvicinarsi della nuova stagione e quindi l’inizio della pianificazione dell’allenamento della preparazione estiva, ricorre spesso la domanda sul quanto sia utile o no, effettuare dei test valutativi nel gioco del calcio.
Esistono una serie infinita di test che ci forniscono dati su diversi aspetti condizionali e coordinativi dei nostri calciatori; si tratta solo di individuare quali siano i più adatti ed indicati per i nostri obiettivi stagionali.
Il test nel calcio.
Il test ci permette di valutare lo stato del calciatore in un determinato momento della stagione, fornendoci parametri su specifici aspetti utili alla programmazione dell’allenamento, atta a migliorare tale condizione iniziale.
Parallelamente ai test dovrebbero essere sempre rilevati periodicamente i dati antropometrici di base (quali altezza e peso), per monitorare costantemente la crescita dei nostri calciatori (nel caso di ragazzi) o delle variazioni peso-altezza nel caso di adulti.
Quando farli?
Premettiamo che se deciderò di affidarmi all’utilizzo di test per la programmazione del mio allenamento, non sarà sufficiente eseguire questi ad inizio stagione ed al termine di questa.
Un test deve essere ripetuto con la frequenza di una volta ogni due/tre mesi. In questo modo avremo sempre dati aggiornati sullo stato della squadra, nonché utili indicazioni e parametri per valutare la bontà ed efficacia del nostro lavoro sul campo o del corretto svolgimento di questo da parte dei calciatori.
Inoltre un ultimo controllo via test verso fine stagione, ci permetterà di registrare le varie informazioni utili alla ripresa degli allenamenti della successiva annata.
Il consiglio, è quello di non utilizzare queste prove se si è già consci del fatto che queste non saranno ripetibili più di una o due volte nell’arco dell’annata.
Quali fare?
Il primo problema è il capire cosa far fare. Normalmente nelle squadre più organizzate, si dispone di attrezzature e materiali più o meno all’avanguardia (foto cellule, pedana di bosco, cardiofrequenzimetri, telemetria, ecc.).
In realtà più piccole, dilettanti o amatoriali, non si dispone di particolari mezzi, ma in ogni caso la bibliografia ci offre la scelta tra una moltitudine di test che non richiedono l’utilizzo di particolari strumenti.
I dati a nostra disposizione saranno più approssimativi (dovuto alla differenza di metodo di rilievo), ma in ogni caso attendibili ed altamente utili al nostro scopo.
Normalmente sono tre le aree di utilizzo-rilievo: resistenza organica, forza e velocità. Ognuno di noi è libero di scegliere il test che ritiene più adatto. Importante è che però si continui ad utilizzare sempre le stesse prove e le stesse condizioni di esecuzione per tutto l’arco dell’annata.
Nel primo caso, normalmente i test da campo più utilizzati sono: 1) Test di Cooper, 2) Test di Gacon, 3) Yo Yo test, 4) Leger. Negli ultimi anni si sta abbandonando il Cooper (test di corsa continua a tempo) in favore di test che richiamino di più la condizione di gara ovvero un lavoro di tipo intermittente.
Quindi normalmente ci si orienta verso la scelta di un test intermittente ad esaurimento. In questa categoria, vi è chi predilige i test Lager e Yo Yo perché le distanze percorse sono molto più simili a quelle della partita, e chi preferisce il Test di Gacon perché ritiene che nel Leger e Yo-Yo venga coinvolta troppo la componente muscolare (quindi si vada in fatica prima rispetto al reale valore di resistenza).
Nel caso delle prove di forza, il test più utilizzato è quello mediante “pedana di bosco”. Attendibile e facilmente registrabile elettronicamente. Chi non fosse in possesso della pedana, in ogni caso può affidarsi al vecchio test di Sargent o del classico “salto in lungo da fermo”.In ogni caso attendibili ma meno precisi.
Infine per quanto riguarda l’aspetto velocità, i test più indicati sono i 60m, 30m, 20m, e 10m. Prove molto semplici da eseguire (anche senza ausilio di foto cellule), basta avere a disposizione un cronometro, cinesini ed aste verticali.
Il consiglio che si può dare, è di predisporre sempre prima dell’allenamento delle tabelle sulla quale registrare i dati rilevati, o addirittura disporre di uno o più PC portatili sul campo.
Per un corretto rilevamento ed una corretta esecuzione dei test, è sempre consigliato essere in due o tre persone (allenatore, preparatore atletico e preparatore portieri o dirigente). Questo perché il tutto sarà reso più veloce nello svolgimento, più organizzato ed indubbiamente preciso e meno approssimativo.
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