Pillole: i moduli di gioco

Il 4-4-2
Nel sistema di gioco 4-4-2, con una difesa disposta a zona, si ha il grande vantaggio che i centrocampisti, disponendosi in linea, fanno da filtro, raddoppiando continuamente sul portatore di palla avversario.

Le coppie adibite al raddoppio sono: l’esterno alto destro che va a raddoppio sull’ ‘esterno basso destro, l’esterno alto sinistro che va a raddoppio sull’ ‘esterno basso sinistro, il centrocampista centrale desto che va a raddoppio sul difensore centrale destro, il centrocampista centrale sinistro che va a raddoppio sul difensore centrale sinistro. Continua a leggere Pillole: i moduli di gioco

La magia della zona rombo come metodologia di gioco

Di Ermanno Ricci

In una riunione dell’associazione allenatori italiani circa 22 anni fa, distribuirono a tutti i partecipanti un questionario, dove bisognava rispondere a varie domande una di queste citava:

Un tecnico dilettante può insegnare qualche cosa ad un tecnico professionista?

Io risposi Si, io posso insegnare la zona rombo!!

“”La mia zona rombo come metodologia di gioco””


Ciao,
questo post è solo una piccola parte di un manuale multimediale che sto preparando e che è in fase di pubblicazione online e che sarà disponibile appena avremo terminato di realizzarlo con l’aiuto di MArco Mirisola e del suo staff.

Questo metodo didattico propedeutico viene messo in pratica per aiutare l’allenatore a far capire meglio ai suoi giocatori gli spostamenti sul terreno di gioco sia in fase di possesso palla che di non possesso, a seconda delle altezze di pressione e di competenza.
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Il mio punto di vista su INTER–CHELSEA (ritorno)

A cura di CLAUDIO MELE

L’Inter s’impone sul Chelsea
per uno a zero allo Stamford Bridge. La rete realizzata da Eto’o permette così ai nerazzurri di raccogliere il massimo, ovvero centrare il passaggio al turno successivo e vincere una partita interpretata in modo eccellente da Jose Mourinho e ben giocata dai suoi giocatori.

Il gol realizzato al 78esimo nasce da una palla inattiva (fallo laterale) a favore del Chelsea, che non viene ben giocata e permette all’Inter di riconquistare palla. Continua a leggere Il mio punto di vista su INTER–CHELSEA (ritorno)

Allenare una squadra di calcio attraverso l’ausilio della Musica

Articolo a cura di Giulio Fondacci

Quanti di noi a volte corrono con un i-pod? Quanti ascoltano musica in macchina e guidano con quel tempo musicale o ascoltano la musica per tirarsi su di morale?

E quanti invece la usano e la trasformano in adrenalina? Musica Motivazionale… Musica rilassante… ecc ecc.

Che cos’è il Calcio in fin dei conti? E’ o no  tempo, ritmo, spazio, velocità d’esecuzione, fantasia, giusto?.

Come un buon musicista ritma e suona il suo strumento in assolo o in gruppo ogni calciatore ritma e suona non solo il suo corpo ma anche lo strumento “Palla” sia individualmente che collettivamente esprimendo la sua intelligenza musicale e riportandola in campo.

Diciamo poi che la fantasia fa tutto il resto!

Quello che una persona sente dentro lo esprime in svariati modi sia sul campo da calcio che con uno strumento musicale… ma attenzione è più semplice andare in assolo che suonare in un gruppo; passando dall’individuale al collettivo passando dallo statico al situazionale…CONTINUA Continua a leggere Allenare una squadra di calcio attraverso l’ausilio della Musica

Il mio punto di vista su INTER–CHELSEA (andata)

Articolo a cura di CLAUDIO MELE
“Istruttore scuola calcio”

Descrizione tecnico – tattica dei gol realizzati in

Inter – Chelsea del 24/02/2010.


L’ 1 a 0 dell’Inter.
Thiago Motta è in possesso e si trova in palla scoperta, nessun giocatore del Chelsea effettua una presa di posizione sul portatore e tutti sono concentrati sulla presenza dell’avversario nella propria zona,

Carvalho su Eto’o,
Ivanovic su Snejder,
Terry su Milito.

La presa di posizione su Thiago Continua a leggere Il mio punto di vista su INTER–CHELSEA (andata)

Il tecnico dell’Inter alla vigilia del match contro il Chelsea

Articolo tratto dalla gazzetta dello sport.it

Il chiarimento, è quello legato alla non convocazione di Mario Balotelli. Mourinho non parla di quello che è successo e non vuole nemmeno spiegare il perché dell’esclusione:

“In una partita così credo che sia più importante parlare di chi è convocato piuttosto di chi non lo è.
Se spiego perché Mario è rimasto a casa dovrei spiegare anche perché Khrin è rimasto a casa, o Chivu, o Arnautovic.

Balotelli non gioca, non è in panchina e quindi non parlo di lui”. La cosa inevitabilmente è destinata a suscitare polemiche, specie se gli ottavi saranno ancora fatali: “A me questo non interessa.
Sono i giornali che aspettano di vedere il risultato per alimentare le discussioni. E credo che qualcuno preferirebbe che noi perdessimo. 

E’ difficile..

Scrive Marco di Milano:

“Mi è piaciuto il concetto che nessuno può farti provare uno stato d’animo senza il tuo consenso, ho provato ad applicarlo in campo – gioco a calcio – ma non è facile.
Puoi darmi qualche consiglio?” Continua a leggere E’ difficile..

Zaccheroni: il goal subito, mi brucia!

Gazzetta dello sport: La vittoria sul Fulham in Europa League è la quinta (cui si aggiungono tre pari e una sconfitta) nelle nove uscite con il tecnico romagnolo in panchina.

La Juve di Zac cresce, ma, soprattutto, segna. Parecchio.

Quattordici reti in nove gare sono un buon bottino, e ben distribuito: i capocannonieri parziali sono Del Piero e Amauri con tre reti ciascuno, seguono a quota due Diego e Legrottaglie (sì, un difensore), un centro a testa per Candreva, Grosso, Zebina e Trezeguet.

Fergusson: Milan ko, risultato credo storico

Leonardo Dopo la disfatta del Milan: ‘Loro hanno Giocato una grandissima partita e il risultato dell’andata ci ha condizionato’.

Quanto alla Prestazione dei rossoneri  non sarebbe giusto definire un’annata partendo dal risultato di oggi. ORA dobbiamo essere maturi e sapere che questa sconfitta non incide sugli obiettivi del campionato’.

Il Tecnico del Milan inoltre teme che quello occorso a Nesta sia un’ infortunio serio’.

Tuttosport: Milano ko, Berlusconi spegne la tv: «Meglio non vedere»

Gazzetta dello sport: Milan “piallato” United La stampa inglese esulta

Portieri: Riscaldamento,Approccio,Alimentazione pre-gara

Ciao mi chiamo Longo Gregorio di 49 anni, abito e alleno in una valle del Trentino dedicata allo sci nordico.

Ho giocato tra la promozione e la prima categoria sino all’età di 26 anni, ma già all’età di 20 dedicavo il mio tempo libero ai bimbi che volevano intraprendere il difficile ruolo del portiere, ecco perché dopo un grave infortunio mi sono appassionato ad allenare portieri e portierini, avrete intuito quali saranno i miei argomenti che vi propongo in futuro se saranno di interesse specifico. Continua a leggere Portieri: Riscaldamento,Approccio,Alimentazione pre-gara

Guardiola, video tragico per motivare il Barça

da la Gazzetta dello Sport:

Prima della gara con il Malaga l’allenatore del Barcellona fa proiettare negli spogliatoi un servizio televisivo sulla morte dell’alpinista Inaki Ochoa, cinque giorni in parete prima di andarsene, con i compagni che hanno fatto di tutto per salvarlo, rischiando le loro stesse vite.

Poi tutti in campo, senza parole…..


Guida di una squadra professionistica – l’allenatore di calcio –

di Ottmar Hitzfeld *

Prima di parlare delle competenze dell’allenatore voglio parlare della posizione che esso occupa nel calcio.

L’allenatore è in bilico tra la considerazione e la stima dei suoi giocatori, del club, della stampa; a volte è stimato, lodato, apprezzato, altre volte (molto più spesso a dir la verità) rifiutato, criticato, disprezzato ed in ultimo esonerato.

Così come è responsabile di sconfitte e cattiva classifica, d’altra parte è figura paterna ed eroe nei successi.

E’ un dato di fatto che la stima nei confronti dell’allenatore non sia basata sul suo lavoro quotidiano, ma solo sul momentaneo successo o insuccesso.

Rapporto con i giocatori Continua a leggere Guida di una squadra professionistica – l’allenatore di calcio –