Come programmare gli allenamenti pre-campionato
Posted on Dicembre 15, 2009
Filed Under 1-Preparazione Tattica, 2-Preparazione Atletica, 3-Preparazione Tecnica, 4-Preparazione Mentale

11 puntata: cosa deve fare un allenatore per programmare il ritiro precampionato?
Per programmare la data d’inizio del primo allenamento del ritiro, occorre sapere la data di quando inizia sia la coppa Italia che il campionato. Calcola che devi iniziare gli allenamenti, almeno 4 settimane prima della settimana d’inizio del campionato.
Nei professionisti i giorni di ritiro sono in media 45.
Le prime 4 settimane fanno parte ancora del periodo del ritiro, la settimana invece che precede l’inizio del campionato dovrà essere impostata diversamente dalle settimane precedenti.
Nel programmare a tavolino queste sedute di allenamento devi tenere presente che i tuoi giocatori, per presentarsi in condizioni fisiche discrete alla prima partita di campionato devono aver effettuato, almeno 20-22 sedute di allenamento comprese le partite amichevoli (che di solito sono considerate come una seduta normale di allenamento)
I primi giorni d’allenamento del ritiro servono per iniziare ad “ossigenare i muscoli” e riabituare l’organismo dei calciatori all’allenamento vero e proprio.
Il ritiro precampionato si divide in due periodi che possono avere durate diverse, a seconda della categoria in cui si gioca.
Di solito il periodo del ritiro precampionato (4 settimane nei dilettanti), viene suddiviso in due mini-periodi in cui vengono svolte da minimo 5 a massimo 12 sedute settimanali.
La maggior parte delle squadre appartenenti alle categorie di promozione e di eccellenza di solito fanno solo una settimana di ritiro vero e proprio, (la seconda e in una località di montagna) allenandosi tutti i giorni mattino e pomeriggio.
Le altre squadre invece appartenenti alle categorie inferiori, si allenano nella prima settimana di ritiro tutte le sere e nelle settimana successive fanno allenamenti doppi il sabato e a volte anche la domenica.
Le squadre che hanno fatto il ritiro in una località di montagna finito il periodo di ritiro tornano ad allenarsi nel proprio campo di calcio, con una frequenza che va da un minimo di 4 ad un massimo di 6 volte alla settimana.
6 = squadra appartenente al campionato nazionale dilettanti,
6=squadra professionista,
5=squadra di eccellenza che punta a vincere il campionato,
4= squadra di eccellenza e di promozione che punta a vincere
3= promozione, prima e seconda categoria
2= seconda e terza categoria
Le squadre invece appartenenti alle categorie superiori, (dal campionato nazionale dilettanti fino alla C1) di solito effettuano 2 settimane di ritiro, (con la R maiuscola = in albergo in una località di montagna) e le altre tre settimane nella loro sede dove si allenano tutti i giorni e nella giornata del mercoledì di solito fanno due sedute di allenamento.
Come organizzano il ritiro le società professionistiche
Le società di B e di A fanno invece 5 settimane di ritiro vero e proprio. (45 giorni)
Di solito ogni 5 giorni disputano un’amichevole. Nelle prime amichevoli incontrano formazioni dilettantistiche e poi via via incontrano squadre appartenenti a categorie sempre di più alto livello.
Negli ultimi anni si è sempre più affermata la teoria di alcuni allenatori che preferiscono mettere in difficoltà la propria squadra quasi subito affrontando in partite amichevoli squadre di pari categoria, facendo storcere il naso a molti preparatori atletici.
Due mie considerazioni
Tutti sappiamo che la stagione agonistica di una prima squadra e molto lunga e non si può certo dire la stessa cosa del periodo di ritiro ( che è a volte molto corto soprattutto nei dilettanti) e proprio a tal proposito voglio fare alcune considerazioni:
1°- il periodo previsto per la preparazione campionato è generalmente troppo breve perchè possano essere raggiunti i livelli ottimali di tutte le capacità motorie ed esserne stabilizzati i miglioramenti.
E di conseguenza sarà molto prevedibile che, all’inizio del campionato, il livello di condizione fisica raggiunto non sarà ancora elevato.
Quindi non preoccuparti se la tua squadra nelle prime partite di campionato non riesce a mantenere un ritmo costante per tutta la partita o se un giocatore con una costituzione robusta non è ancora entrato in forma, perché anche le altre squadre si troveranno nelle stesse condizioni.
In tutti questi casi la programmazione della preparazione precampionato potrà prevedere una tabella d’allenamento che si completerà durante le prime 3-4 settimane di campionato.
Sappi comunque che per far raggiungere alla tua squadra, una discreta condizione fisica occorreranno almeno 8 settimane di allenamento consecutive, a partire dalla prima settimana di ritiro.
E se per diversi motivi, neanche in queste prime 8 settimane di allenamento sei riuscito a completare la preparazione fisica relativa ad una capacità, puoi cercare di migliorarla ulteriormente nelle varie soste di campionato oppure nella settimana in cui giochi una partita di campionato non impegnativa.
2 – Devi sapere che il lavoro più difficile per tutti gli allenatori dalla 3 categoria alla serie A è quello di riuscire a centrare l’obiettivo di migliorare la prestazione della condizione fisico – tecnico – tattica- motivazionale della squadra fino a fargli raggiungere la forma migliore e di riuscire poi, a mantenerla costante per tutta la durata del campionato.
Quindi non ti scoraggiare se all’inizio la tua squadra non esegue delle prestazioni fisiche –tattiche come tu vorresti.
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