Che differenza c’è tra APPOGGIO e SOSTEGNO al giocatore in possesso di palla?

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Per sviluppare un’azione fluida di gioco è importante che i giocatori compagni del possessore di palla lo aiutino smarcandosi in zona luce, pervenendo in suo aiuto da angolazioni diverse dando così più soluzioni di gioco.

Operando in questa maniera chi è in possesso di palla ha più soluzioni di passaggio semplici (passaggi brevi) e può anche decidere  per la giocata difficile (passaggio lungo)  per cambiare gioco ottenendo così, una penetrazione ed un avanzamento verso la porta avversaria più veloce.

È importante  però distinguere in questo contesto l’azione di appoggio dal sostegno.

Lo smarcamento in appoggio si riferisce al fatto che questo avviene davanti alla linea del pallone, mentre il sostegno del compagno che va in aiuto al portatore di palla avviene dietro alla linea del pallone.

8 Il potere delle domande

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8 puntata: Il potere delle domande

Per poter programmare in maniera giusta, occorre pensare in maniera giusta, perché tutte le domande che ci facciamo determinano la strada che andremo a percorrere.

Ti devi rendere subito consapevole che pensare non è nient’altro che il processo di porsi delle domande e trovare delle risposte. Continua a leggere 8 Il potere delle domande

I rapporti dell’allenatore con la dirigenza

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a cura di Angelo Iervolino

Siamo ai nastri di partenza. Ormai a questo punto della stagione ogni allenatore che ha trovato occupazione le parole più ricorrenti nelle discussioni degli addetti ai lavori sono programmazione, mercato e rapporti con la società.

Le nostre azioni sulla panchina della nostra squadra devono rispondere alla fiducia accordataci dalla società, dal presidente e dal direttore sportivo. Continua a leggere I rapporti dell’allenatore con la dirigenza

La fase di rifinitura:Perchè è utile l’incrocio tra le 2 punte?

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I movimenti ad incrocio sono maggiormente validi contro difese
schierate con marcatura a uomo. Con questo tipo di incroci gli attaccanti creano degli spazi utili per l’inserimento dei centrocampisti
dal di dietro. Per avvenire nel tempo giusto il movimento ad incrocio ha bisogno:

• Il giocatore più vicino alla palla 9 detta il passaggio, il secondo giocatore 11 “si muove di conseguenza” perché può vedere l’evolversi del gioco con lo spostamento del compagno e la zona di campo dove andare ad inserirsi con il proprio movimento.

• Il giocatore che si “muove di conseguenza” deve aspettare un attimo prima di muoversi, non nello stesso istante di chi detta il passaggio.

Questo comporta di leggere meglio la situazione che si sta creando. Importante inserire prima di muoversi dei contromovimenti per ingannare l’avversario che è deputato alla marcatura.

La fase di rifinitura: Cosa significa giocare dalla parte cieca?

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La parte cieca per un difensore è quella lontano dalla palla.
Giocare dalla parte cieca vuol dire mettere il pallone dietro le spalle del difensore avversario. Questo sviluppo è importante contro squadre con difesa schierata a zona, le quali scalando verso il pallone lasciano libera la zona lontana dalla palla.

Il buco si può creare e va sfruttato se l’esterno di centrocampo non è rapido a fare la diagonale del quinto uomo, non a caso la difesa a zona soffre i cambi di gioco veloci.

Dal punto di vista individuale il difensore molte volte si trova in difficoltà sui palloni che lo scavalcano alle spalle perché attratto solo dalla posizione dell’avversario e dalla palla che ha davanti, e non si preoccupa di ciò che può succedere dietro, che è lo spazio più pericoloso.

Perchè si deve utilizzare la corsa in diagonale?

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La corsa in diagonale  è uno smarcamento che permette
di avere sempre il corpo a protezione della palla, e permette di vedere
contemporaneamente la porta e il compagno che è in possesso
del pallone.

Con questo movimento è difficile per l’avversario tentare l’anticipo a differenza del marcamento in orizzontale,
e l’attaccante che riceve il pallone in corsa ha il tempo e lo spazio
per calciare in porta

I segreti per creare un collettivo

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Autore Angelo Iervolino

Ormai siamo molto vicini alla partenza della nuova stagione e per far si che tutto vada nel verso giusto durante la stagione, dobbiamo programmare tutto con la massima accuratezza: dalla preparazione atletica alla parte tecnica, dalla parte tattica alla parte psicologica.

La programmazione di una buona preparazione atletica pone le basi per un’annata calcistica in discesa, non per nulla la fase di preparazione a mio avviso è una delle più importanti dell’annata.

Pianificare per bene, già in fase di preparazione, le parti tecniche e tattiche fa si che i giocatori inizino a capire come ed a rapportarsi gli schemi e le soluzioni tattiche adottate dal mister.

Tutto questo visto e rivisto in fase di preparazione può farci aiutare a non essere impreparati agli appuntamenti importanti della stagione imminente.

Un aspetto, ultimo in elenco ma non di importanza, Continua a leggere I segreti per creare un collettivo

7 LE CAPACITA’ CONDIZIONALI: Resistenza,Forza,Velocità

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7 puntata: Le capacità condizionali
continua…

Sono considerate capacità condizionali:
– La resistenza
– La forza
-La velocità

Prendendo sempre lo stesso esempio, se il tuo obiettivo nella seduta di allenamento è allenare la velocità, tra i tanti mezzi a disposizione facciamo finta che tu hai scelto il mezzo delle ripetute di 20 mt.

Come fai fare questa esercitazione ai tuoi giocatori?

Di solito tutti sanno che per allenare la velocità un mezzo scelto può essere quello di far percorrere ai giocatori i 20 metri alla massima velocità dando un recupero completo (circa 1 : 8-10) tra una ripetizione e l’altra.

Adesso la cosa importante da sapere è che se  Continua a leggere 7 LE CAPACITA’ CONDIZIONALI: Resistenza,Forza,Velocità